Aggiornaento delle 14 Per ora nessuno stop ai campionati professionistici, Parma-Spal si gioca e così pure la serie A. Ma vista la richiesta del Ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora, sentito il Presidente del Coni Giovanni Malagò e preso atto della volontà del Consiglio della Lega di Serie A, titolata ad organizzare il campionato, di seguire le prescrizioni inserite nel DPCM sull’ emergenza Covid19 e quindi di volere disputare le gare in programma a porte chiuse, il Presidente della Figc Gabriele Gravina ha convocato un Consiglio Federale straordinario per martedì 10 marzo. Lo dichiara all’ANSA una fonte qualificata della Federcalcio. Come riassume gazzetta.it, “La situazione al momento è questa: Parma-Spal si gioca (con un’ora e un quarto di ritardi) e si va verso la disputa anche degli altri cinque recuperi in programma tra oggi e domani, a partire da Juve-Inter. Ma nel frattempo le discussioni continuano, e la posizione dei calciatori si inasprisce sempre di più: Damiano Tommasi, presidente dell’ AssoCalciatori che ha anch’egli chiesto la sospensione, è pronto a proclamare lo sciopero”.
Arriva lo stop ai campionati professionistici? Parma e SPAL erano pronte per entrare in campo ma sono tornante negli spogliatoi perché dopo le dichiarazioni del ministro Spadafora potrebbe non giocarsi l’intera giornata. Mentre i 22 calciatori erano pronti sulle scale degli spogliatoi mancavano gli arbitri all’appello e poco dopo gli atleti sono stati richiamati dai rispettivi staff tecnici e dirigenziali. Decisione rinviata di 30 minuti.
“Condivido le dichiarazioni di Damiano Tommasi, Presidente dell’ Associazione Italiana Calciatori, e mi unisco alla sua richiesta. Non ha senso in questo momento, mentre chiediamo enormi sacrifici ai cittadini per impedire la diffusione del contagio, mettere a rischio la salute dei giocatori, degli arbitri, dei tecnici, dei tifosi che sicuramente si raduneranno per vedere le partite, solo per non sospendere temporaneamente il calcio e intaccare gli interessi che ruotano attorno ad esso” – ha affermato in una nota il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora.
Il presidente dell’AssoCalciatori Damiamo Tommasi insiste: “bisogna fermare il campionato”. Lo fa con un tweet in cui spiega: “stamattina ho scritto a Giuseppe Conte, Vincenzo Spadafora, Gabriele Gravina, Paolo Dal Pino, Mauro Balata, Francesco Ghirelli Fermare il calcio è l’atto più utile al Paese in questo momento – sottolinea il presidente dell’ Aic. Le squadre da tifare stanno giocando nei nostri ospedali, nei luoghi d’ emergenza”.
Altre federazioni hanno saggiamente optato per uno stop per i prossimi giorni. “Credo sia dovere del presidente della Figc, Gravina, un supplemento di riflessione – spiega il ministro Spadafora – senza attendere il primo caso di|contagio, prima di assumersi questa gravosa responsabilità”. Del resto, ancora prima che la situazione diventasse così drammatica per il Paese, la Lega di Serie A e Sky si erano già rifiutate di concedere a migliaia di italiani, costretti loro malgrado a restare a casa, di poter vedere in chiaro le partite, nascondendosi dietro presunte difficoltà normative che con l’autentica disponibilità di tutti si sarebbero potute ampiamente superare. Nei vari contatti di ieri, infatti, anche grazie alla collaborazione di Rai e Mediaset, si era arrivati vicini ad una soluzione equa per tutti gli attori e soprattutto di grande conforto per i tanti cittadini appassionati di calcio. E invece sono prevalsi gli interessi economici di realtà che pretendono di godere da sempre di un trattamento privilegiato e che vivono ormai fuori dalla realtà. “Le società di calcio piuttosto valutino come superare le clausole vessatorie già all’attenzione dell’ Antitrust per provvedere al rimborso degli abbonamenti e dei biglietti venduti per le prossime partite. Prenderò in considerazione nei prossimi giorni – conclude il ministro – ogni iniziava utile anche legislativa per mettere ordine in un mondo che rischia di non rappresentare più valori etici e morali ai quali vorremmo che si ispirasse sempre”.
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