La città di Assisi si conferma capitale della sostenibilità ambientale. La giunta comunale ha infatti approvato il progetto di bike sharing che offrirà a partire da gennaio 2020 la possibilità ai cittadini e ovviamente ai turisti di utilizzare mezzi a impatto zero al posto dei sistemi di trasporto tradizionali pubblici e privati che arrecano pesanti e negativi effetti sul traffico e sull’inquinamento.
Un servizio self service basato sul pagamento a consumo che eviterà l’obbligo di acquisto dei mezzi con l’obiettivo è di mettere a disposizione degli utenti biciclette che possono essere utilizzate per spostamenti brevi, per recarsi al lavoro se le distanze lo consentono, per visitare una città in modo più agevole senza incorrere nelle limitazioni del traffico.
Secondo quanto riportato nel progetto che accompagna l’atto inserito nella delibera sono previste tre ciclo stazioni, esattamente presso Piazza della Porziuncola a Santa Maria degli Angeli, viale Marconi e Largo Properzio ad Assisi, ciclo stazioni che collegano le basiliche e il centro storico della città. Ogni ciclo stazione sarà composta da otto ciclo posteggi e in totale quindici biciclette a pedalata assistita, oltre una postazione di ricarica per biciclette private.
L’affidamento del bike sharing avverrà attraverso la procedura di gara pubblica che regolamenterà tutti gli aspetti relativi alla installazione, gestione e manutenzione del servizio. Al costo a carico dell’utente contribuirà anche il Comune dal momento che il sistema come la maggior parte dei trasporti non è sostenibile con i soli introiti derivanti dalla tariffazione.
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