La redazione di Assisi Sport riceve e pubblica integralmente la lettera di un lettore – genitore – sulla situazione degli impianti sportivi cittadini e sui disagi segnalati da famiglie e società sportive locali. Resta a disposizione per eventuali repliche o interventi da parte dei soggetti interessati.
Gentile redazione di Assisi Sport,
scrivo da genitore di un ragazzo che pratica sport ad Assisi e, come tante altre famiglie, questa settimana si è ritrovato senza allenamenti perché le palestre comunali sono state occupate da una manifestazione per diversi giorni (molte delle poche palestre esistenti del comune sarebbero indisponibili dal 18 al 24 maggio per le Finali Nazionali Under 16 di pallavolo, e la comunicazione ufficiale da quanto si apprende sarebbe arrivata con netto ritardo, ndr).
Leggere il comunicato trionfale del Comune, pieno di parole come “eccellenza”, “grandi eventi”, “sport al centro”, “territorio protagonista”, e poi trovarsi davanti alla realtà quotidiana fa sinceramente rabbia.
Perché la realtà è che ad Assisi le strutture sportive non bastano più. E questo problema lo viviamo da anni, non da oggi. Ogni volta che arriva un evento importante – e ben vengano gli eventi, nessuno discute questo – decine e decine di ragazzi del territorio vengono messi da parte. Allenamenti sospesi, palestre indisponibili, società costrette a fare salti mortali, famiglie avvisate all’ultimo momento e bambini mandati a casa.
La domanda è semplice: possibile che una città che si candida a ospitare manifestazioni nazionali e internazionali non abbia impianti sufficienti per garantire contemporaneamente anche le attività ordinarie dei propri ragazzi?
Per una settimana intera molte squadre non potranno allenarsi. Ragazzi che pagano quote annuali, società che lavorano con sacrificio enorme, allenatori e volontari che dedicano tempo e passione. E tutto questo viene considerato normale.
Sui giornali leggiamo amministratori che parlano di sport come “priorità reale”. Però poi la priorità reale dovrebbe essere permettere ai ragazzi di allenarsi tutto l’anno, non soltanto fare bella figura quando arrivano i grandi eventi da mostrare nelle fotografie ufficiali.
Qui nessuno è contro la pallavolo o contro le manifestazioni nazionali. Il problema è che ad Assisi manca una programmazione seria sugli impianti sportivi. Le strutture, palestre, palazzetti, piscine, sono poche, spesso vecchie, insufficienti e ormai continuamente sovraccariche.
E a pagarne il prezzo, ancora una volta, sono le famiglie del territorio. Forse prima di vantarsi dei “grandi successi sportivi” sarebbe il caso di guardare alla situazione reale vissuta ogni giorno da chi lo sport lo fa davvero, nei palazzetti, nelle palestre, nelle piscine e nei campi.
Perché lo sport non è solo l’evento di tre giorni da inaugurare con le fasce tricolori. Lo sport vero è quello dei ragazzi che ogni pomeriggio vanno ad allenarsi. O almeno ci provano.
Un genitore esasperato.
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