Grande successo per il panel “Una necessità chiamata sport, una scelta chiamata benessere”, inserito nell’evento “Sport futuro in gioco”. Un momento di confronto che ha messo al centro lo sport come strumento di benessere, prevenzione, consapevolezza e inclusione, attraverso le testimonianze di professionisti, atleti e realtà del territorio. Ad aprire il confronto è stato Stefano Berti, direttore del gruppo editoriale Assisi News e della redazione di Assisi Sport, che ha raccontato le ragioni che hanno portato alla nascita del progetto.
“Assisi Sport nasce da una necessità che abbiamo percepito negli anni di vicinanza alle associazioni sportive del nostro territorio: la necessità di avere una voce, uno strumento per raccontarsi”. Una necessità nata dalla consapevolezza della ricchezza del movimento sportivo di Assisi e del territorio. Società, atleti, allenatori, volontari e tante persone che ogni giorno lavorano e si impegnano, spesso lontano dai riflettori. “Lo sport ad Assisi e nel territorio è ricco, è vivo, fatto di società, atleti, volontari e persone che ogni giorno si impegnano, ma spesso tutto questo non veniva raccontato abbastanza”. Da qui l’idea di creare un giornale online dedicato allo sport, capace non soltanto di riportare risultati e cronache delle competizioni, ma soprattutto di raccontare le persone, le storie, i progetti, le difficoltà e i valori che stanno dietro ogni esperienza sportiva.
Dopo Stefano Berti, la parola è passata a Luca “FitBro” Broccatelli, atleta di natural bodybuilding, che ha posto l’accento sull’importanza della conoscenza del proprio corpo. Attraverso la sua esperienza ha sottolineato quanto sia fondamentale imparare ad ascoltarsi, conoscere i propri limiti e costruire un rapporto consapevole con l’attività fisica, inserendola all’interno di uno stile di vita equilibrato e sereno. Un tema, quello del benessere, affrontato anche da Fabrizio Serena del CTF Medical, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza del riposo e di uno stile di vita sano. Dormire adeguatamente, effettuare controlli e puntare sulla prevenzione sono elementi fondamentali per prendersi cura della propria salute, anche nei percorsi di riabilitazione.
A portare il punto di vista del mondo della distribuzione sportiva è stato quindi Francesco De Pieri di Decathlon Centro Italia, che ha illustrato il ruolo che una realtà come Decathlon può avere nel promuovere la pratica sportiva. L’obiettivo, ha spiegato, è contribuire a trasformare lo sport da semplice attività a una vera e propria abitudine quotidiana, parte integrante dello stile di vita delle persone.
Il benessere passa naturalmente anche dall’alimentazione. Costanza Dionigi, dottoressa in Biologia della Nutrizione Umana, ha affrontato il tema della corretta nutrizione, sottolineando quanto una sana alimentazione sia importante non soltanto per chi pratica sport a livello agonistico, ma più in generale per affrontare la quotidianità e mantenere un adeguato equilibrio psicofisico. Il giovane Pietro Bacchi ha raccontato la sua avventura e il suo percorso di crescita nella under 16 della SS Lazio (clicca qui per tutti i dettagli). Una testimonianza emozionante di un ragazzo che ha trovato nello sport la strada da costruire attraverso impegni e sacrifici, per diventare un giorno un campione.
Particolarmente significativa anche la testimonianza di Teresa e Daniele Brufani di Soleluna Centro Danza Fitness, che hanno raccontato la loro esperienza durante il periodo della pandemia e delle chiusure legate al Covid. Di fronte alla necessità di fermarsi, Daniele Brufani aveva cercato una strada alternativa, portando il fitness direttamente all’interno della propria abitazione e proponendo le attività online. Un modo per non interrompere il rapporto con gli allievi, con le persone e, soprattutto, per continuare a mantenere vivo il movimento in un momento di grande difficoltà.
Da quella esperienza è nato un percorso di adattamento e trasformazione che ha permesso al centro di ripartire, affiancando alla danza nuove modalità e nuove proposte legate al fitness. Un percorso che ha portato Daniele e Teresa anche a importanti traguardi e che ha confermato quanto la capacità di reinventarsi possa essere fondamentale nel mondo dello sport.
Insomma, il filo conduttore degli interventi è stato chiaro: lo sport non è soltanto competizione e risultato, ma può diventare uno strumento quotidiano di prevenzione, salute, socialità e crescita personale. Esperienze diverse, professioni diverse e punti di vista differenti si sono così incontrati attorno a una convinzione comune: scegliere lo sport significa scegliere di prendersi cura di sé, del proprio corpo e del proprio benessere.
È proprio da questa prospettiva che il panel di “Assisi in Sport – Futuro in Gioco” ha raccontato lo sport non come un traguardo, ma come un percorso. Un percorso fatto di consapevolezza, movimento, corretti stili di vita, prevenzione e capacità di affrontare e superare anche i momenti più difficili. E in questo percorso, come ha dimostrato il confronto promosso da Assisi Sport, ogni esperienza può diventare una storia da raccontare e un esempio da condividere.
© Riproduzione riservata













