(Stefano Berti) Prendersi cura del proprio corpo, rispettarne i limiti e considerare lo sport non soltanto come una disciplina, ma come un vero e proprio strumento di benessere e di crescita personale. È questo il messaggio lanciato da Luca “FitBro” Broccatelli, natural bodybuilder, intervenuto nell’ambito delle iniziative Assisi in Sport – Futuro in Gioco e Assisi for Life.
Davanti ai giovani, Broccatelli ha portato la propria esperienza nel mondo del bodybuilding, sottolineando quanto sia importante imparare ad ascoltare il proprio corpo e a costruire i risultati con pazienza, costanza e sacrificio.
“Il corpo è quello che ci accompagna ogni giorno – è, in sintesi, il concetto espresso da Broccatelli – e proprio per questo dobbiamo imparare a rispettarlo e a prendercene cura”. Un invito rivolto soprattutto ai ragazzi, in un’epoca nella quale l’immagine fisica e la ricerca della perfezione estetica possono diventare obiettivi pressanti.
Il percorso sportivo, secondo Broccatelli, non dovrebbe però trasformarsi in una corsa ossessiva verso un risultato a tutti i costi. Nel bodybuilding, come nello sport in generale, esistono limiti individuali che devono essere conosciuti e rispettati. “Il vero traguardo, ha evidenziato, non è necessariamente andare oltre ogni limite, ma migliorarsi senza perdere di vista la propria salute”.
Particolarmente importante il messaggio rivolto ai giovani sull’utilizzo degli anabolizzanti. Broccatelli ha invitato “a non lasciarsi sedurre dalla ricerca di risultati rapidi e da modelli estetici irraggiungibili”, ricordando che “la costruzione del proprio fisico dovrebbe essere legata all’allenamento, all’alimentazione corretta, alla disciplina e alla consapevolezza”.
Il concetto è semplice ma significativo: non è necessario diventare qualcun altro per sentirsi bene con se stessi. Ogni persona ha caratteristiche, tempi e possibilità differenti e lo sport dovrebbe aiutare a valorizzarle, non a negarle.
Un messaggio che va oltre il bodybuilding e riguarda lo sport nel suo significato più ampio. Per Broccatelli, infatti, “fare attività fisica significa innanzitutto stare meglio. Significa dedicare tempo a se stessi, scaricare le tensioni, ritrovare energia e, perché no, anche staccare la mente dalle difficoltà quotidiane”.
“Lo sport è salute, lo sport è vita”: una frase che riassume il senso dell’intervento e che assume un significato particolare quando viene rivolta ai più giovani. Lo sport può diventare infatti uno spazio di socializzazione, educazione e crescita, insegnando valori come costanza, rispetto, sacrificio e capacità di affrontare le sconfitte.
E non serve necessariamente essere atleti professionisti. Anche una corsa, una passeggiata, un allenamento in palestra o una partita con gli amici possono rappresentare un modo per prendersi cura di sé. “Persino dopo una lunga giornata di lavoro – ha ricordato Broccatelli – dedicare un po’ di tempo all’attività fisica può aiutare a lasciare alle spalle le fatiche della giornata e ritrovare equilibrio”.
Nel corso degli incontri è emersa così un’idea di sport lontana dalla semplice ricerca della prestazione. Allenarsi non significa soltanto diventare più forti o più belli, ma imparare a conoscere il proprio corpo e a rispettarlo.
È forse questo il messaggio più importante lasciato da Luca “FitBro” Broccatelli ai ragazzi di Assisi: non avere fretta di arrivare, non confrontarsi continuamente con gli altri e non sacrificare la propria salute per inseguire un’immagine. Il percorso conta quanto il risultato.
Perché, prima ancora di costruire un fisico, lo sport può aiutare a costruire una persona più consapevole, disciplinata e attenta al proprio benessere. E in questo senso, prendersi cura del proprio corpo significa anche prendersi cura della propria vita.
Luca Broccatelli che ha voluto elegiare l’evento che è riuscito a portare in Piazza Santa Chiara tanti sportivi di ogni età e ben 39 società sportive: “Grazie ancora per tutto. E non lo dico da “professionista” di settore, ma lo dico come “cittadino” che vede qualcosa di bellissimo accadere nel proprio territorio. Un grande evento, davvero importante e significativo. Grazie ad Assisi Sport e alla professionalità che supera barriere e distinzioni e dimostra il suo valore. Grazie – ha detto l’atleta assisisiate – perché nello sport in cui credo c’è tanto di quello che insieme alla Città di Assisi ed a tutte le associazioni siete riusciti a portare in piazza. Davanti a tutto questo mi sento uno spettatore alla prima del suo spettacolo preferito! Avanti tutta, senza mai fermarsi!”.
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