Il ministro dello sport Spadafora chiarisce alcuni punti sul nuovo Dpcm relativamente all’ambito sportivo e poco fa su suoi canali social è intervenuto così: “Proseguono partite e gare sportive dilettantistiche a livello regionale e nazionale, mentre per il livello provinciale, società e associazioni sportive ed enti di promozione proseguiranno gli allenamenti degli sport di squadra ma solo in forma individuale, come le squadre di serie A all’inizio della fase due. Per fare un esempio: la squadra di una scuola calcio di giovanissimi o pulcini potrà continuare ad allenarsi, ma senza giocare partite”.
“Dopo un lungo confronto in Consiglio dei Ministri, con il CTS e le Regioni, è prevalsa una scelta di buon senso. Nelle prossime ore – ha affermato il ministro Spadafora – insieme ai rappresentanti del settore, studieremo ulteriori misure di sicurezza per una maggiore tranquillità di tutti e scongiurare possibili chiusure. Vi rivolgo però un appello accorato: fate attenzione e rispettate al massimo le regole, in palestra come in qualsiasi altro luogo. È un momento davvero critico, non abbiamo ancora vinto la nostra guerra contro il coronavirus. Ho combattuto per arrivare a questa scelta ma dobbiamo essere tutti consapevoli del momento difficile per il Paese, che ci deve obbligare ad un rispetto rigoroso dei protocolli. Abbiamo chiesto già tanti sacrifici al mondo dello sport, tra i settori più colpiti dall’epidemia, e soprattutto abbiamo chiesto ai gestori investimenti cospicui per il rispetto doveroso di rigide misure. Non è facile – dice Spadafora – assumere certe scelte ma ho pensato non solo ai tanti gestori e ai lavoratori sportivi e a quanti frequentano le palestre per il proprio benessere psico-fisico ma anche ai tantissimi giovani, ragazze e ragazzi, che sono messi a dura prova dalle regole imposte dall’emergenza sanitaria e che trovano proprio nelle ore che trascorrono facendo sport un momento importante di sfogo e relax, essenziale per il loro equilibrio. Del resto, nessuna evidenza scientifica denuncia focolai in relazione all’allenamento individuale nei luoghi controllati. Sarebbe stato peggio spingere migliaia di appassionati e di giovani nei parchi cittadini piuttosto che proseguire in luoghi che rispettano regole e protocolli. Ringrazio il presidente Conte, i parlamentari che si sono espressi chiaramente, i presidenti di Regione che col loro coordinatore Bonaccini hanno rivendicato con nettezza la volontà di tenere aperte palestre, piscine e centri sportivi con i loro rigorosi protocolli e in tutta sicurezza. Un’ultima cosa: non mettete mai in dubbio – ha concluso il ministro allo sport – che io stia facendo l’impossibile, giorno e notte, per lo Sport!”.
In realtà rimane ancora da capire in molti punti il Dpcm del Governo perché, ad esempio, nel calcio dilettantistico o giovanile essendo uno sport di squadra rimane molto difficile organizzare degli “allenamenti individuali”. Da comprendere anche il punto sulle categorie, la realtà è che la Seconda Categoria (nel calcio) è decisamente variegata in Italia.
Sicuramente, parlando di calcio, il prossimo weekend Serie D, Eccellenza, Promozione e Prima Categoria giocheranno ma anche qui c’è un problema legato al fatto se queste squadre potranno potranno allenarsi in gruppo o meno. Anche sui campionati giovanili rimangono dei dubbi, leggendo il Dpcm se ne deduce che Juniores, Allievi, Under e Giovanissimi Regionali potranno giocare, stop invece a quelli Provinciali ma, ad esempio, come vengono considerati gli Interprovinciali che hanno comunque un carattere Regionale? Chiuse le Scuole Calcio e i campionati amatoriali delle diverse sigle (CAI, Uisp e Csi) e le partite tra amici.
I campionati regionali di basket (così come quelli di altri sport di squadra, pallavolo, pallamano, calcio a 5, ecc…) al momento invece non dovrebbero partire, saranno le singole federazioni a ragionare in merito e a decidere il presente e il futuro della stagione che ad oggi non si sa ancora se partirà e come e soprattutto quando partirà.
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