Il nuovo Dpcm firmato dal Governo che entrerà in vigore lunedì 26 ottobre e lo rimarrà fino al 24 novembre di fatto ferma anche gli allenamenti dello sport dilettantistico o almeno questo si evince dal punto e) del documento che lascia aperti i campionati a livello professionistico e dilettantistico che hanno un carattere nazionale, ma ferma il resto. Nello stesso punto si legge che “le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera (quindi sono quelli a carattere nazionale, ndr) sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emananti dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva”. Sono inoltre sospese, si legge al punto g), l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.
La comunicazione appare chiara, ma sono molti ad interrogarsi sul punto relativo agli allenamenti, tutto da interpretare perché non è chiaro se sono consentiti in forma individuale o con il distanziamento, oppure se sono consentiti a porte chiuse solamente le sedute per i professionisti e i semiprofessionisti.
Questo il comunicato della Lega (Calcio) Nazionale Dilettanti: “Con il DPCM del 24 Ottobre 2020, in vigore a partire da oggi, viene stabilita la sospensione di tutte le attività organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti per il tramite dei suoi organismi regionali, provinciali e distrettuali, ivi compresa l’attività giovanile. Per quanto attiene lo svolgimento degli allenamenti, si resta in attesa dei necessari chiarimenti che il competente Ufficio per lo Sport del Ministero fornirà alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Sarà premura della Lega Nazionale Dilettanti darne tempestiva informativa attraverso i suoi canali ufficiali”.
Questo il comunicato della FIP, Federazione Italiana Pallacanestro: “A seguito dell’emanazione dell’odierno DPCM da parte del Governo, la Federazione Italiana Pallacanestro sta cercando di comprenderne appieno le disposizioni. A questo proposito si chiede al più presto un chiarimento alle Autorità. Nella fattispecie si chiedono delucidazioni circa le attività sportive consentite e le modalità di svolgimento. Il primo DPCM e il secondo si basavano sulla suddivisione tra sport di contatto e sport individuali aggiungendo la limitazione di Regionale e Nazionale. L’attuale DPCM introduce un diverso elemento tra sport all’aperto e al chiuso. Ovviamente escludendo i campionati nazionali. Ciò che non si comprende è se sia consentito l’allenamento degli sport di contatto all’aperto o al chiuso. Sempre nel rispetto dei protocolli vigenti. E ciò rischia di ingenerare ulteriore confusione nel movimento sportivo italiano, già fortemente condizionato dalla drammatica situazione pandemica”.
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