“Ho vinto il match della mia vita”. Maurizio Stecca ce l’ha fatta, ha sconfitto un avversario ancora più duro e difficile di Hector Lopez, il messicano contro il quale vinse la finale alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984 conquistando le medaglia d’oro. L’ex pugile, campione anche tra i professionisti (iridato Wbo dei piuma) era stato ricoverato lo scorso 12 dicembre nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Treviso Cà Foncello, colpito dal Covid nonostante fosse vaccinato con doppia dose – come riporta repubblica.it. Ora finalmente l’uscita dal tunnel, annunciata da lui stesso con un post sul proprio profilo Facebook, in cui c’è anche una sua foto, sul letto d’ospedale, in cui appare sorridente e fa il gesto del pollice all’insù.
Il 12 agosto 1984 quando Maurizio Stecca conquistò la medaglia d’oro dei pesi gallo ai Giochi Olimpici di Los Angeles battendo in finale il messicano Hector Lopez con una prestazione meravigliosa ricevette i complimenti di Muhammad Ali che era presente alle finali.
E proprio il 13 agosto 2019, Maurizio Stecca celebrò ad Assisi il 35esimo anniversario da quella vittoria insieme alla squadra azzurra femminile al tempo in preparazione al Centro Federale di Santa Maria degli Angeli per i Campionati Europei di Madrid. Con lui quel giorno anche il Presidente EUBC Franco Falcinelli che, insieme a Nazzareno Mela, furono all’angolo di Stecca e degli altri azzurri. Todisco e Damiani medaglie d’argento, Bruno e Musone, medaglie di bronzo. Facevano parte della prestigiosa squadra azzurra anche lo spoletino Noè Cruciani e Romolo Casamonica.
La preparazione finale per i Giochi di Los Angeles – ricordava una nota – si svolse nella palestra polivalente di Ponte San Giovanni. “È un ricordo indelebile perché questo titolo rimarrà per sempre – aceva confessato Maurizio Stecca proprio da Santa Maria degli Angeli – Ricordo con grandissimo piacere i complimenti ricevuti da Muhammad Ali, il saluto e l’abbraccio dell’attore Jack Nicholson, grande appassionato di boxe. Da quel giorno per me poi si è aperto il mondo del professionismo ed è iniziata un’altra carriera”. Ora un’altra vittoria, forse la più importante. Quella che ha sconfitto il Covid.
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