(Stefano Berti) Una giornata storica per il Convitto Nazionale “Principe di Napoli” di Assisi. Il mitico campetto esterno, quello dove per decenni intere generazioni di studenti hanno corso, giocato, sudato e condiviso momenti indimenticabili, è tornato finalmente a risplendere.
Un luogo del cuore per tantissimi ragazzi che sono passati tra le mura del Convitto e che oggi ritrova una nuova vita grazie a un nuovo fondo verde in materiale sintetico, pronto ad accogliere non soltanto il calcetto, ma anche il tennis e numerose altre discipline sportive.
A raccontare con soddisfazione questa importante novità è il rettore del Convitto Nazionale “Principe di Napoli” di Assisi, Stefano Cammerieri, attraverso un videomessaggio inviato alla redazione di Assisi Sport.
Il nuovo impianto rappresenta molto più di un semplice campo sportivo. È il recupero di uno spazio che appartiene alla memoria di generazioni di studenti: un rettangolo verde nel quale sono nate amicizie, sfide sportive, risate, passioni e tanti ricordi destinati a rimanere nel cuore di chi ha vissuto il Convitto.
E proprio per questo la sua rinascita assume un significato particolare. Il campetto torna a essere un luogo di incontro e di sport, ma soprattutto torna a essere un pezzo importante della storia del Convitto, pronto ad accompagnare le nuove generazioni.
L’appuntamento ufficiale è fissato per giovedì prossimo, primo giorno di scuola, quando è prevista l’inaugurazione del nuovo spazio sportivo alla presenza del sindaco di Assisi Valter Stoppini, della Giunta comunale e di numerose autorità.
Sarà una giornata di festa, ma anche un momento carico di emozione. Perché guardando quel nuovo manto verde sarà inevitabile pensare a tutti gli studenti che, negli anni, hanno calcato quel campo: chi con la maglia da calcio, chi con una racchetta, chi semplicemente per correre dietro a un pallone durante una ricreazione.
Il campetto cambia volto, ma conserva la sua anima. Da giovedì una nuova generazione di studenti potrà scrivere qui le proprie storie, proprio come hanno fatto prima di loro centinaia e centinaia di ragazzi.
E forse è questo il significato più bello di una struttura sportiva che rinasce: non soltanto un nuovo campo, ma un nuovo capitolo di una storia cominciata tanti anni fa e che adesso è pronta a continuare.
© Riproduzione riservata













