Ci sono indiscrezioni sulla probabile riapertura delle palestre dopo il 15 gennaio. In alcune aree “a basso contagio” le palestre potrebbero riaprire grazie alla “zona bianca” al vaglio del governo. Secondo le parole della coordinatrice della Commissione Sport della Conferenza delle Regioni Tiziana Gibelli, tutto dipenderà dai contagi degli ultimi giorni e da quanto sarà deciso dal Comitato Tecnico Scientifico.
“Credo personalmente che le pattuizioni tra privati, cioè tra il gestore e il cliente, siano più agili e potrebbero consentire ai proprietari delle palestre di irrigidire subito le regole – al limite anche con tamponi frequenti, anche se non quotidiani – per agevolare le riaperture”, spiega Tiziana Gibelli, che chiarisce: “Potremo fare un ragionamento compiuto solo dopo aver capito cosa succederà dopo il 6 gennaio e quali sono le previsioni del Cts sulla curva contagi”.
Con il nuovo dpcm anti Covid potrebbe essere introdotta nella classificazione delle fasce di rischio la ‘zona bianca’: con una bassa circolazione del virus, se i parametri lo permetteranno, sarà possibile riaprire in alcune Regioni i luoghi della cultura, come cinema e teatri, ma anche palestre e piscine.
La proposta di una ‘zona bianca’ è stata avanzata dal ministro Dario Franceschini, che ha trovato una sponda nel ministro della Giustizia Bonafede. Nelle Regioni in cui il virus circola meno potrebbero riaprire non solo i luoghi della cultura, come cinema, teatri, sale da concerto, musei, ma anche palestre e piscine. Mentre bar e ristoranti potrebbero riaprire senza limiti di orario, nel rispetto naturalmente delle misure di sicurezza, come il distanziamento sociale, l’obbligo di mascherina, e il divieto di assembramenti. La zona bianca potrebbe essere introdotta già nel prossimo dpcm.
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