Centosette km da Città di Castello ad Assisi, per ringraziare i clienti che non lo hanno abbandonato e per onorare la memoria dei clienti che hanno perso la vita. “San Francesco aiutava i poveri, io ho aiutato chi aveva bisogno di me: uscivo la mattina, andavo a fare la spesa per gli ammalati, portavo a casa generi di prima necessità”, spiega Marco Pittalis, 53 anni, titolare del bar-bistrot di viale Glorioso, a Trastevere, alle telecamere del TG1 che lo hanno intercettato negli ultimi “emozionanti” cento metri, in via Frate Elia, e che lo hanno ripreso mentre entrava in chiesa.
Pittalis è riuscito a superare il Covid (“Se riesco a non chiudere, andrò in pellegrinaggio, da solo, sulla via di San Francesco. Lo devo al grande affetto dei clienti, che non mi hanno mai abbandonato”), come racconta l’edizione romana del Corriere della Sera e un servizio del TG1 (da cui sono presi gli screenshot della gallery e la foto in evidenza). Da Città di Castello ad Assisi, con tappe, Città di Castello-Pietralunga, 29.5 km, poi Pietralunga-Gubbio, 26.100 km, Gubbio-Valfabrica, 38 km, e infine Valfabrica-Assisi, 13.5 km. “Mi sono equipaggiato anche nell’evenienza di brutti incontri, cinghiali o altri animali selvatici: ho con me un manganello. Ma sta andando tutto bene. I mesi del lockdown tra marzo e maggio 2020 sono stati i più brutti. Mi mancavano il contatto con i clienti, la frenesia, le chiacchiere e le risate di tutti i giorni”.
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