Oltre mezzo milione di euro investiti e un cantiere attualmente fermo. È il caso della struttura polivalente dello stadio di Santa Maria degli Angeli, al centro di un’iniziativa politica promossa dal consigliere comunale di opposizione Francesco Fasulo, capogruppo di Forza Italia nel Comune di Assisi. Nei giorni scorsi sul caso era intervenuta anche la nostra redazione di Assisi Sport, ponendo interrogativi su quando finiranno i lavori.
Fasulo ha presentato un’articolata istanza di accesso agli atti per acquisire tutta la documentazione tecnica, amministrativa e contabile relativa all’intervento, per il quale risultano impegnati 584 mila euro.
“Quando si impegnano oltre mezzo milione di euro, i risultati devono arrivare nei tempi previsti. La città deve sapere”, afferma il consigliere, sottolineando come la questione non sia un semplice aspetto tecnico ma riguardi “il rispetto verso la comunità e la responsabilità verso chi contribuisce con le proprie tasse”.
I documenti richiesti L’istanza depositata in Comune punta a fare chiarezza sulle cause dello stop ai lavori. Tra gli atti richiesti figurano: il progetto esecutivo ed eventuali varianti, il contratto d’appalto e il cronoprogramma, gli stati di avanzamento lavori e i pagamenti effettuati, le somme impegnate e quelle liquidate, eventuali proroghe o sospensioni, i verbali di fermo lavori, le relazioni del RUP e del direttore dei lavori, le cause precise dell’interruzione, le risorse necessarie per il completamento, un nuovo termine realistico di consegna.
“Ogni euro speso deve essere tracciabile, ogni ritardo motivato, ogni scelta documentata”, ribadisce Fasulo, che chiede risposte puntuali su quattro questioni centrali: perché il cantiere è fermo, chi doveva vigilare, quante risorse sono già state utilizzate e quando l’opera sarà conclusa.
Un’opera strategica per il territorio Secondo il consigliere, la struttura polivalente rappresenta un’infrastruttura strategica non solo per Santa Maria degli Angeli ma per l’intero territorio comunale: un investimento destinato allo sport, ai giovani, alle scuole, alle associazioni e alla vita comunitaria.
Proprio per questo, sostiene, un’opera pubblica di tale rilievo “deve essere completata nei tempi previsti, con chiarezza amministrativa e piena trasparenza nella gestione delle risorse”.
Trenta giorni per la risposta L’Amministrazione comunale avrà ora trenta giorni di tempo per rispondere all’istanza di accesso agli atti. Sulla base della documentazione che verrà fornita – o eventualmente non fornita – Fasulo annuncia ulteriori iniziative istituzionali e politiche, dentro e fuori l’aula consiliare, per accertare le cause del fermo del cantiere, verificare l’utilizzo dei fondi impegnati e individuare eventuali responsabilità, anche con il coinvolgimento degli organi di controllo competenti.
L’obiettivo dichiarato è la ripartenza dei lavori e la consegna della struttura alla comunità, affinché possa essere pienamente fruibile per le attività sportive, scolastiche e associative del territorio.
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