La domenica senza calcio non è domenica. La
domenica senza sport è insopportabile. TV spenta, se non per guardare “i ricordi”. Radio che non racconta più nulla. Stadi vuoti. Il Covid-19 ha fermato tutto, e troppi sono coloro che sentono la nostalgia del vivere a fondo l’evento sportivo. Toccante, nostalgico e anche molto bello è il messaggio inviato da Roberto Damaschi alle redazioni sportive territoriali, che AssisiSport riceve e pubblica, con piacere e (diciamolo, perché amiamo il calcio e lo sport che ogni giorno cerchiamo anche ora di raccontare) con sentita commozione:
“Nelle domeniche come oggi mi rendo conto – scrive Roberto Damaschi via Facebook – di quante volte ho ‘scazzato’ dicendo basta! Smetto! Ecco, oggi darei qualcosa che non si può dire pur di prendere la macchina ed andare al Campo, qualunque, senza categoria, il prato verde, l’aria aperta, l’adrenalina, il punto che serve, il portiere che esce, l’attaccante che sbaglia il goal, l’arbitro, anche la litigata con l’avversario”.
“Tutto fa domenica – prosegue l’attuale diggì dell’Assisi Subasio – finisce la partita, saluti amici ed avversari, si è vinto a casa contento e pensi che domani è lunedì, è andata storta, ‘n vedo l’ora che arriva domenica, perché quel punto domenica lo prendiamo con le unghie …e invece un’altra volta domenica non sarà domenica…”. Torneranno. Il calcio tornerà. Lo sport tornerà. Per regalare gioie e dolori, che comunque regaleranno felicità.
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