È entrato nel vivo questa mattina, domenica 13 settembre, il secondo appuntamento degli Assisi-Bastia Inclusive Games 2026, con il torneo di Baskin in corso al PalaSir di Santa Maria degli Angeli.
Una giornata di sport, partecipazione ed emozioni che sta registrando un grande successo, con atleti, famiglie e appassionati che stanno accompagnando le gare in un clima di entusiasmo e condivisione. In campo quattro realtà protagoniste del torneo: Virtus Bastia Baskin, Trasimeno Baskin, SS Lazio Baskin e Baskin Insieme Napoli. (Continua dopo il video – Interviste di Stefano Berti)
Fin dalle prime ore il PalaSir si è trasformato in un vero punto di incontro, dove la competizione sportiva si intreccia con i valori che rappresentano il cuore degli Inclusive Games: inclusione, rispetto, amicizia e possibilità di vivere lo sport senza barriere.
Il Baskin, con la sua capacità di mettere insieme atleti con differenti abilità all’interno della stessa squadra, rappresenta infatti uno degli esempi più concreti di come lo sport possa diventare uno strumento di partecipazione e di costruzione di comunità. E il torneo di oggi ne sta offrendo una dimostrazione concreta, gara dopo gara.
Le quattro formazioni si stanno affrontando con grande impegno e agonismo, ma sempre all’interno di uno spirito di festa e di condivisione. Sugli spalti non mancano il tifo e l’entusiasmo, contribuendo a rendere l’appuntamento un momento particolarmente significativo per tutti i partecipanti.
Dopo l’accoglienza degli atleti e l’avvio delle gare in mattinata, il torneo proseguirà nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, con la ripresa delle partite alle 16. La giornata si concluderà alle 19, con le premiazioni e la cerimonia di chiusura degli Assisi-Bastia Inclusive Games 2026.
Il torneo rappresenta così il momento centrale della seconda giornata della manifestazione, nata con l’obiettivo di dimostrare concretamente come lo sport possa abbattere le barriere e creare occasioni di incontro tra persone, associazioni e territori diversi.
Dopo il convegno e il cammino di ieri, oggi sono il campo da gioco e il Baskin a raccontare ancora una volta il messaggio degli Inclusive Games: le differenze non dividono, ma possono diventare una straordinaria occasione per stare insieme.
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