(Stefano Berti) Un prato da professionisti, una sfida che profuma di calcio vero. C’è un modo bellissimo per cominciare una stagione di calcio: entrare in campo e trovare davanti a sé un terreno di gioco che racconta, ancora prima del fischio d’inizio, la passione di chi quel calcio lo vive ogni giorno.
Domenica 23 agosto, alle ore 16, la nuova Ternana farà il suo esordio ufficiale affrontando l’Angelana nel turno preliminare di Coppa Italia di Serie D. Si giocherà allo stadio Giuseppe Migaghelli di Santa Maria degli Angeli, in una sfida che inaugura ufficialmente la nuova stagione.
Ma prima ancora di parlare di tattica, formazioni e risultato, vale la pena soffermarsi su un dettaglio che dettaglio non è: il campo di gioco.
Quello del Migaghelli è un manto erboso che merita un applauso. Un prato curato con attenzione, costanza e competenza, frutto di un lavoro che da tanti anni viene portato avanti quasi con la stessa dedizione con cui una squadra prepara una partita. È il genere di terreno che fa bene al calcio: ordinato, verde, uniforme, bello da vedere e soprattutto capace di offrire alle squadre una superficie all’altezza dello spettacolo.
Dietro un campo così, infatti, non c’è soltanto un taglio d’erba. Ci sono tempo, manutenzione, sacrificio e una cultura sportiva che considera il terreno di gioco parte integrante della propria casa. E quando una società riesce a mantenere per anni standard così elevati, il merito va riconosciuto.
L’Angelana è una società storica del calcio umbro, tornata quest’anno in Serie D dopo la promozione conquistata nella scorsa stagione. E proprio il ritorno in quarta serie rende ancora più significativo il modo in cui la società si presenta: con entusiasmo, ambizione e una struttura capace di valorizzare il calcio nella sua dimensione più autentica.
Il Migaghelli, con il suo prato, è in questo senso un piccolo manifesto. Perché il calcio italiano non vive soltanto nei grandi stadi e sotto i riflettori della Serie A. Vive anche qui, nei centri sportivi e negli impianti di provincia, dove una società può dimostrare serietà anche attraverso la cura di ogni particolare.
E un terreno ben tenuto è rispetto: per i calciatori, per gli allenatori, per il pubblico e per il gioco stesso.
Per la nuova Ternana sarà dunque un debutto particolare. I rossoverdi inizieranno il loro percorso ufficiale proprio su uno dei campi che meglio rappresentano la passione e la cura con cui il calcio umbro sa custodire le proprie realtà.
Alle 16, dunque, spazio al pallone.
Ma prima del fischio d’inizio, uno sguardo a quel prato sarà già sufficiente per capire che, dietro una partita di Serie D, possono esserci una grande passione e un lavoro silenzioso fatto di anni.
Il calcio passa dai campioni, dai gol e dalle vittorie. Ma passa anche da un prato curato con amore. E quello del Migaghelli merita davvero un applauso.
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