Un cantiere ancora aperto, ambienti incompleti, aperture esposte alle intemperie, materiali e macerie disseminati, vegetazione cresciuta nelle aree esterne e, soprattutto, nessuna data certa per la consegna alla comunità. È questa, secondo il capogruppo di Forza Italia Francesco Fasulo, la fotografia della struttura polivalente dello stadio “Giuseppe Migaghelli” dopo il sopralluogo effettuato il 18 agosto 2026.
Fasulo, consigliere comunale di opposizione e consigliere di strada del Comune di Assisi, ha effettuato l’ispezione alle 17.30, dopo aver presentato una formale richiesta di accesso, sopralluogo e documentazione fotografica. L’esponente di Forza Italia riferisce di aver verificato personalmente gli ambienti interni ed esterni, le opere murarie, gli impianti, i locali di servizio, le coperture e le aree perimetrali, raccogliendo un’ampia documentazione fotografica.
Secondo Fasulo, ciò che emerge è una situazione ben diversa dalle aspettative create negli ultimi mesi dall’Amministrazione comunale. «Non si è trattato di una visita superficiale – sostiene –. Ho controllato ogni ambiente e verificato lo stato delle lavorazioni, dei locali, degli impianti e delle aree esterne. La documentazione raccolta racconta una realtà molto diversa da quella rappresentata per mesi dall’Amministrazione».
Tra gli aspetti ritenuti più preoccupanti dal consigliere ci sono alcune aperture superiori ancora prive delle necessarie chiusure, oltre a porte e finestre senza infissi o protezioni definitive. In particolare, Fasulo segnala un’apertura nel solaio degli ambienti accessori direttamente esposta al cielo. Una condizione che, a suo giudizio, può favorire l’ingresso dell’acqua piovana e, più in generale, di animali come roditori e volatili, con possibili conseguenze sulla conservazione delle opere e degli impianti già realizzati.
«Non stiamo parlando di una piccola fessura o di un dettaglio marginale – afferma Fasulo –. Le fotografie mostrano aperture consistenti e numerosi vani ancora privi delle necessarie chiusure. Chi sta proteggendo concretamente un’opera costata quasi due milioni di euro? Chi verifica che il denaro pubblico già investito non venga compromesso dall’esposizione alle intemperie e dalla mancata chiusura degli ambienti?».
All’interno della struttura, secondo quanto documentato dal consigliere, sarebbero ancora presenti locali senza infissi, vani incompleti, cavi, corrugati e tubazioni non completamente protetti, predisposizioni impiantistiche da ultimare, impianti elettrici e idraulici incompleti, servizi igienici non terminati e pavimentazioni ancora grezze o mancanti. Sono inoltre presenti ponteggi, attrezzature, tavole e materiali accatastati, mentre alcuni servizi igienici provvisori sarebbero utilizzati come deposito.
Anche le aree esterne, nella ricostruzione di Fasulo, presentano elementi di criticità. La documentazione mostra macerie, laterizi, calcestruzzo, materiali da demolizione, pannelli, polistirene, tubazioni, legname, pallet, ferri, sacchi e plastiche. A questi si aggiungono erba alta e vegetazione cresciuta lungo muri e recinzioni, passaggi ingombrati e alcuni tratti delle delimitazioni che appaiono piegati o sistemati in maniera precaria.
«Degrado, abbandono e incuria non possono diventare la cornice permanente di un’opera pubblica finanziata con i soldi dei cittadini – attacca il capogruppo di Forza Italia –. Un cantiere pubblico deve essere ordinato, controllato, protetto e gestito con la massima attenzione».
A preoccupare Fasulo è anche la distanza tra i tempi previsti dal contratto e lo stato attuale dell’opera. Il cartello ufficiale presente nel cantiere indica infatti l’inizio dei lavori al 13 novembre 2024 e un tempo contrattuale di 127 giorni. L’importo dei lavori a base d’asta indicato è di 584.331,15 euro. Nell’agosto 2026, tuttavia, la struttura risulta ancora in fase di lavorazione.
«Di fronte a un tempo contrattuale indicato in 127 giorni e a un’opera ancora incompiuta nell’agosto 2026, i cittadini hanno diritto di conoscere tutto: eventuali sospensioni, proroghe, varianti, ordini di servizio, stati di avanzamento, lavorazioni effettivamente eseguite, pagamenti effettuati e nuova data prevista per conclusione, collaudo e consegna», sostiene Fasulo.
Ma il nodo più delicato, secondo il consigliere, riguarda il costo complessivo dell’intervento. Fasulo richiama la ricostruzione contabile già illustrata in precedenti occasioni e sostiene che l’investimento, inizialmente indicato nell’ordine di circa 450 mila euro, sarebbe progressivamente arrivato a sfiorare i due milioni di euro.
A questo quadro si aggiunge la previsione, contenuta nel Documento unico di programmazione, di un secondo stralcio della struttura polivalente dello stadio Migaghelli, per ulteriori 500 mila euro da finanziare attraverso l’accensione di un mutuo nel 2026 e destinati a opere di finitura e sistemazioni esterne.
«Siamo arrivati a quasi due milioni di euro e l’opera non è ancora completata né fruibile – sostiene Fasulo –. I cittadini hanno il diritto di conoscere quanto sia stato complessivamente stanziato, quanto sia stato impegnato, quanto sia stato liquidato, quali lavorazioni siano state eseguite, quali debbano essere ancora finanziate e quanto altro denaro pubblico sarà necessario per arrivare all’apertura».
Il consigliere chiede quindi una ricostruzione completa del quadro economico, comprendente stanziamenti, finanziamenti, variazioni, affidamenti, eventuali incrementi, somme liquidate e ulteriori risorse necessarie. Chiede inoltre di sapere quali opere siano comprese nel primo e nel secondo stralcio e quale sia la destinazione precisa dei 500 mila euro previsti per il nuovo finanziamento.
«Se il primo stralcio era già finanziato, perché oggi servono altri 500 mila euro a mutuo? Quali opere erano comprese nel primo affidamento? Quali sono state effettivamente realizzate? Cosa manca ancora?», domanda Fasulo.
La vicenda assume, nella lettura politica del consigliere, un peso ulteriore perché la struttura polivalente era stata presentata durante la campagna elettorale del maggio 2025 come una delle opere destinate a incidere sulla vita sportiva e sociale di Santa Maria degli Angeli. Le associazioni sportive e i giovani del territorio, sostiene Fasulo, continuano invece ad attendere la consegna della struttura.
«Durante la campagna elettorale avete trasformato la polivalente in una bandiera. L’avete annunciata, rivendicata, promessa. Oggi, dopo più di un anno dalle elezioni, quelle persone si trovano ancora davanti a un cantiere e a una struttura incompiuta. Questa non è soltanto inefficienza amministrativa: è il tradimento di una promessa fatta pubblicamente a un’intera comunità», afferma.
Fasulo collega inoltre la questione della polivalente al decreto del 31 luglio con cui il sindaco ha ridefinito alcune deleghe della Giunta, assumendo direttamente quelle relative ai Lavori Pubblici e ai Tributi. La delega ai Lavori Pubblici è stata tolta all’assessore Francesca Corazzi, alla quale è stata attribuita quella relativa alla Farmacia comunale, mentre la delega ai Tributi è stata revocata a Donatella Casciarri.
Per il capogruppo di Forza Italia, la scelta rappresenterebbe un segnale politico significativo. «Non chiamatelo rimpasto. Per me è la certificazione politica di un fallimento. Il Sindaco si riprende direttamente proprio le deleghe più esposte alle contestazioni e alle criticità che ho denunciato».
Una lettura politica, quella di Fasulo, che resta naturalmente una sua valutazione e che l’Amministrazione comunale potrebbe eventualmente contestare o motivare diversamente.
Nel frattempo, il consigliere annuncia una nuova fase di controllo istituzionale. Fasulo intende presentare ulteriori richieste di accesso agli atti per acquisire cronoprogramma, stati di avanzamento, varianti, ordini di servizio, eventuali verbali di sospensione e ripresa, fatture, certificati di pagamento, relazioni della direzione dei lavori, certificazioni e quadro economico complessivo.
In Consiglio comunale preannuncia inoltre interrogazioni, interpellanze, mozioni e altri strumenti ispettivi e di indirizzo, oltre a nuovi sopralluoghi periodici.
«Non accetterò altri annunci, altri rinvii o risposte generiche. Dopo quasi due milioni di euro, i cittadini devono sapere esattamente che cosa è stato realizzato, che cosa manca, quanto altro costerà e quando la struttura sarà davvero utilizzabile».
Fasulo chiede infine che vengano chiariti anche gli aspetti relativi agli allacciamenti, agli impianti, alle certificazioni, ai collaudi e alle attrezzature necessarie per rendere effettivamente funzionante la struttura.
«Porterò avanti ogni iniziativa istituzionale, politica e amministrativa, dentro e fuori il Consiglio comunale, compreso, ove necessario, il ricorso agli organi di controllo competenti. Continuerò a vigilare, ispezionare, acquisire documenti e denunciare ogni ritardo e ogni incongruenza fino a quando la struttura non sarà realmente completata, collaudata e restituita alle associazioni sportive, ai giovani e all’intera comunità».
La richiesta politica di Fasulo, dunque, è chiara: una data certa per la conclusione dei lavori, un quadro economico trasparente e completo, spiegazioni sui ritardi e sulle eventuali modifiche intervenute nel corso dell’appalto e soprattutto la trasformazione di un cantiere ancora aperto in una struttura finalmente fruibile. «Quasi due milioni di euro pubblici, una struttura ancora incompiuta e una comunità ancora in attesa», conclude il consigliere. «La polivalente del Migaghelli deve essere completata, collaudata e resa fruibile. Continuerò questa battaglia con fermezza, determinazione e responsabilità fino a quando quella struttura non sarà finalmente consegnata alla comunità».
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