Lo sport come linguaggio universale di crescita, educazione e comunità. È questo il filo conduttore che ha attraversato la giornata del 26 maggio 2026 ad Assisi, teatro di due eventi di grande rilievo per il panorama sportivo e culturale umbro: la tavola rotonda “Coltivare il talento che lo sport fa crescere” e il prestigioso “Gran Galà del Calcio Umbro 2026 – L’Originale”.
Nella suggestiva cornice de La Locanda del Cardinale, protagonisti del mondo sportivo, istituzionale e manageriale si sono confrontati in un intenso momento di riflessione dedicato al valore formativo e sociale dello sport. L’incontro, moderato dai giornalisti Massimo Boccucci e Antonio Palazzetti, ha visto la partecipazione di figure autorevoli come Angelo Binaghi, Mario Beretta, Roberto Samaden, Diego Nargiso, Francesco Ghirelli, Fernando Barbetti e Filippo Barbetti. Ospite il sindaco di Assisi Valter Stoppini che ha portato i saluti della Città Serafica.
Un dialogo ricco di contenuti e visioni, che ha posto al centro il talento non soltanto come capacità atletica, ma come percorso umano da coltivare attraverso disciplina, educazione e responsabilità. Particolarmente apprezzato l’intervento di Antonio Palazzetti, capace di richiamare con profondità la figura e il messaggio di San Francesco d’Assisi, sottolineando il legame tra sport, spiritualità e valori autentici.
L’evento sarà trasmesso in prima serata mercoledì 3 giugno 2026 alle ore 21.15 su Umbria TV, canale 10 del digitale terrestre, con numerose repliche a partire da giovedì 4 giugno alle ore 9.
La giornata si è poi conclusa con uno degli appuntamenti più attesi del movimento calcistico regionale: il Gran Galà del Calcio Umbro 2026 – L’Originale. Una serata esclusiva che ha celebrato i protagonisti, le storie e le emozioni del calcio umbro in un’atmosfera di grande eleganza e partecipazione.
Premi, riconoscimenti e momenti di intensa emozione hanno scandito l’evento, illuminando Assisi con le “stelle” del calcio regionale. Tra gli omaggi più significativi, il riconoscimento dedicato a Roberto Damaschi, celebrato per la sua capacità di trasformare l’accoglienza in un’arte, mettendo anima e cuore al servizio di una manifestazione diventata simbolo di appartenenza e passione sportiva.
Ancora una volta Assisi si conferma luogo ideale di incontro tra sport, cultura e valori, capace di ospitare eventi che vanno oltre il semplice agonismo e diventano occasione di crescita collettiva e condivisione.
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