(Stefano Berti) L’8ª edizione del Trofeo Città di Assisi – 9º Memorial Lucio Tarpanelli entra nel vivo con un programma ricco di sport, emozioni e momenti di condivisione. Nella giornata di oggi, venerdì 22 maggio, i ragazzi e gli staff tecnici delle squadre partecipanti sono stati accolti nel piazzale inferiore della Basilica di San Francesco di Assisi, in uno dei momenti più significativi e suggestivi dell’intera manifestazione. Un’accoglienza speciale nel cuore della città di San Francesco, simbolo dei valori di pace, rispetto e fraternità che il torneo vuole trasmettere ai giovani atleti.
Da sabato 23 maggio inizieranno ufficialmente le gare, che si svolgeranno negli impianti sportivi di Santa Maria degli Angeli e Tordandrea e proseguiranno fino a domenica 24 maggio, giornata conclusiva della manifestazione.
A rendere ancora più prestigioso il torneo è la partecipazione di società di assoluto livello del panorama calcistico italiano: Juventus, Atalanta, Roma, Lazio, Genoa, Parma, Hellas Verona, Monza, Perugia e Angelana, che portano così in Umbria giovani talenti e settori giovanili tra i più importanti del Paese.
Nel corso della presentazione ufficiale, il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha sottolineato il valore del torneo come occasione di crescita sportiva e umana per i ragazzi, mentre il vicesindaco e assessore allo sport Veronica Cavallucci ha evidenziato l’importanza della partecipazione e della socialità per il movimento calcistico giovanile. Anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha salutato i presenti.
Grande spazio alle parole di Simone Tarpanelli, tra i principali promotori dell’evento, che ha definito il torneo “un’emozione che si rinnova ogni anno”. Tarpanelli ha ricordato come il Memorial Lucio Tarpanelli sia diventato ormai un appuntamento di riferimento per il calcio giovanile nazionale, capace di richiamare società prestigiose e giovani promesse da tutta Italia.
“Assisi e il Memorial Lucio Tarpanelli – ha spiegato – rappresentano un’occasione unica di incontro e crescita. Non vogliamo soltanto organizzare partite di calcio, ma creare un’esperienza che lasci qualcosa ai ragazzi anche dal punto di vista umano”.
Il responsabile del settore giovanile dell’Angelana ha poi ribadito il significato educativo della manifestazione: “Il calcio deve insegnare rispetto, sacrificio e spirito di squadra. In questi giorni i ragazzi avranno modo di confrontarsi, conoscere nuove realtà e vivere momenti che porteranno con sé anche dopo il torneo”.
Tra gli ospiti presenti anche mister Davide Ballardini, che ha raccontato la propria esperienza nel mondo del calcio, elogiando i giovani partecipanti e ricordando come anche lui sia partito dai settori giovanili prima di arrivare ai massimi livelli del calcio professionistico. Un messaggio di incoraggiamento e fiducia rivolto ai ragazzi impegnati nel torneo.
Presente anche Fra Giulio Cesareo, direttore della comunicazione del Sacro Convento, che ha richiamato i giovani ai valori di fratellanza e amore trasmessi da San Francesco, invitandoli a vivere lo sport come momento di unione, rispetto e condivisione.
Molto apprezzato anche l’intervento della campionessa mondiale e medaglia olimpica di pugilato Irma Testa, che si è rivolta ai ragazzi raccontando la propria esperienza sportiva e personale, sottolineando l’importanza dell’impegno, dei sacrifici e della determinazione nel raggiungere i propri obiettivi.
Presenti ai vertici dell’Angelana, con mister Ballardini che ha voluto più stringere personalmente la mano a tutti i formatori e agli allenatori presenti, ringraziandoli per il lavoro quotidiano svolto nella crescita sportiva ed educativa dei ragazzi.
Presente anche Carlo Emili per la FIGC Umbria, che si è complimentato con l’organizzazione del torneo, definendolo un esempio positivo per il calcio giovanile, ammettendo però come il calcio professionistico stia attraversando un momento complesso e abbia oggi grandi problematiche da risolvere.
Molto significativo anche il messaggio lasciato da Padre Stefano Albanesi, che ha richiamato i valori francescani legati allo sport e alla convivenza. “Questo torneo – ha affermato – è un’occasione preziosa per vivere il calcio come momento di pace e fraternità. La vittoria più importante è quella che nasce dal rispetto reciproco e dalla capacità di stare insieme”.
Frate Stefano ha invitato i giovani partecipanti a vivere il torneo con entusiasmo e umiltà, seguendo il messaggio di San Francesco: “Assisi parla al mondo di pace e anche attraverso lo sport possiamo trasmettere questo messaggio, facendo del calcio uno strumento di amicizia, educazione e crescita”.
Il Trofeo Città di Assisi – Memorial Lucio Tarpanelli si conferma così non solo una prestigiosa manifestazione sportiva, ma anche un grande momento di aggregazione e crescita umana. In serata la grande cena inaugurale allo Stadio “Migaghelli”, da domani le gare.
Foto: Mauro Berti ©️BN COM
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