Bernardo Bernardini è arrivato a Roma. Obiettivo del progetto sostenere le disabilità. Dopo il passaggio ad Assisi, dove ha sostato sul sagrato della basilica superiore di San Francesco, tappa a Terni, sempre in Umbria e poi giù dritto verso Roma per concludere il viaggio durato circa 700 km. “Ho deciso di non abbandonare l’idea del viaggio in bici – aveva detto nei giorni scorsi l’atleta trevigiano – e ho scelto di disegnare un percorso che mi facesse rivivere l’emozione dei momenti significativi della mia vita in cui ho preso decisioni che hanno cambiato il mio destino e di poterli descrivere”.
“Vorrei con questo viaggio ispirare chi mi vedesse a prendere fiducia in sé stesso e a cambiare punto di vista per trasformare le difficoltà in opportunità, in occasioni favorevoli, costruttive. Con il mio esempio – ha sostenuto – vorrei testimoniare cha si possono raggiungere obiettivi che si pensano impossibili anche partendo da situazioni difficili, in cui si perde la speranza e tutto sembra crollarci addosso”.
Nella capitale è stato scortato dalla Polizia in uno scenario bellissimo. Bernardo Bernardini, a 19 anni, mentre faceva il corso di volo per diventare pilota, ho avuto un incidente aereo e si è fratturato tre vertebre della schiena. Dopo qualche giorno di coma, si è svegliato paralizzato e bloccato su una sedia a rotelle. Dopo 15 anni di fisioterapia e tanta voglia di trovare soluzioni che potessero aiutarlo, oggi riesce a correre e a fare gare di triathlon con le persone normali. Per sostenere i progetti benefici di Bernardo Bernardini, avviata anche una campagna di crowdfunding su gofundme cliccando a questo link: CYCLING FOR DISABILITY INCLUSION.
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