Mille lavoratori senza copertura, oltre 500 le domande ancora in fase di elaborazione: un problema che interessa anche i centri sportivi del nostro territorio che danno lavoro a molte persone. Per la cassa integrazione in deroga Covid, l’Umbria ha terminato i soldi delle prime nove settimane. I 42 milioni di euro stanziati dal governo per le prime nove settimane di cassa integrazione in deroga (causa Covid) dell’Umbria sono terminati.
La notizia è riportata anche dal Corriere dell’Umbria online. La Regione ha evidenziato l’esaurimento dello stanziamento governativo chiedendo ulteriori fondi, anche con la possibilità di sbloccare gli oltre 20 milioni di residui derivanti da precedenti fondi cigd non utilizzati prima dell’emergenza Covid. La situazioni riguarda moltissimi lavoratori ed aziende di più settori, commerciali ed artigiane che attendono fondi dall’Ebrau, ente bilaterale regionale. Ed anche lo sport è logicamente interessato. tantissime lue strutture, le palestre, i centri che danno lavoro a molti dipendenti.
E sono addirittura oltre 500 le domande ancora in fase di elaborazione, per un totale di circa mille lavoratori, al momento senza copertura. Il periodo di cig in deroga che passa per le Regioni – con il decreto rilancio se ne occuperà esclusivamente l’Inps – pur avendo esaurito la durata temporale lo sorso sabato prevede la possibilità di presentare domanda fino a fine agosto, in quanto c’è la possibilità si usufruire anche solo in parte del periodo previsto.
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