Parte dall’impianto di Ponte San Giovanni il progetto Assisi Nuoto Master che riguarda l’attività natatoria per ragazzi con disabilità fisica e sensoriale, come naturale conseguenza dell’evento del campus di livello nazionale tenutosi nel mese di dicembre presso l’impianto Comunale di Santa Maria degli Angeli il quale ha avuto un successo neanche immaginabile dalla Stessa Federazione Nazionale Nuoto Paralimpico (FINP).
Il progetto promosso dalla Società sportiva assisiate prevede la costituzione di una vera e propria squadra composta da tutti i ragazzi che hanno come obiettivo principale quello di competere con i loro pari grado all’interno degli impianti, potenzialmente su tutto il territorio nazionale, ovviamente con in testa la cuffia nero-oro.
Le parole del presidente Giacomo Betti: “Parte da oggi una avventura che ci rende orgogliosi di tutti gli sforzi fatti fin ora; il grande lavoro che c è stato e ci sarà per portare avanti questo progetto e la nostra propensione ad essere sempre seri e professionali parte tutto da una domanda che mi faccio sempre da diversi mesi oramai a questa parte: perché loro no? Perché noi si e loro no? Perché noi ragazzi Master (come anche fanno i ragazzi agonisti) giriamo tutte le piscine di Italia e d’Europa per poter competere con gli altri ad e loro questa esperienza gli è preclusa? Per superare barriere (molto spesso fatte di pregiudizi) basta porsi le domande giuste. Da oggi tutti i ragazzi che si convincono e che si convinceranno (spero in un futuro prossimo) di intraprendere la nostra strada saranno in mano di tre ragazze Eleonora, Erica e Silvia alle quali in primis voglio un bene profondo e che sono state formate dalla stessa Federazione, pertanto chi meglio di loro potrà seguire i ragazzi fino a farli competere? Penso anche che dargli una potentissima arma come quella di un gruppo sportivo sia la prima forma di terapia per i ragazzi: loro stessi non hanno la minima idea di come l’acqua possa essere un volano per nuove amicizie e nuovi step per la loro vita. L’avventura è solo all’inizio, ma spero che i numeri crescano per poter dimostrare che veramente tutto è possibile!”.
© Riproduzione riservata












