La redazione di Assisi Sport riceve e pubblica una lettera da parte di Barbara Carli, titolare Area 4 palestra e delegata ANIF Umbria, per augurare a tutte le donne una felice giornata di festa in occasione della odierna giornata di domenica 8 marzo 2026, Festa della Donna. Di seguito la pubblicazione integrale.
Come ogni anno l’8 marzo è una giornata speciale, da celebrare.
Quest’anno vorrei augurare a tutte le donne che l’8 marzo non sia soltanto una ricorrenza ma soprattutto un punto di partenza.
In occasione della festa della donna, celebriamo conquiste sociali, diritti, libertà.
Ma c’è una rivoluzione più silenziosa, più intima, che ogni donna può compiere ogni giorno: prendersi cura di sé attraverso il movimento.
Perché parlare di movimento è facile.
Iniziare, a volte, è più difficile.
Molte donne rimandano. Pensano di non avere tempo, di non essere abbastanza allenate, addirittura di dover “mettersi in forma” prima di cominciare.
La verità è più semplice: si comincia esattamente da dove si è, senza aspettare, senza dover ricercare una motivazione, la motivazione è l’azione.
Come professioniste del movimento e del benessere lo vediamo ogni giorno in palestra: non esiste un corpo “giusto” per allenarsi. Esiste solo un corpo che merita attenzione.
Il primo passo non è la performance.
È la decisione di dedicarsi uno spazio.
In Area4 palestra c’è una grande componente femminile e viviamo questa giornata come qualcosa di più di una semplice occasione simbolica. È il momento in cui ridefiniamo il concetto stesso di augurio.
Non auguri superficiali.
Ma un invito concreto a prenderci cura di noi stesse.
Negli anni ho capito che esistono due scelte che per noi donne sono sempre giuste.
La prima è decidere di allenarsi.
La seconda è decidere di agire sempre con amore.
Allenarsi significa dedicarsi attenzione, ascoltare il proprio corpo, costruire forza ed equilibrio nel tempo.
Agire con amore significa farlo senza giudizio, senza rigidità, senza quella pressione che spesso ci imponiamo da sole.
Il movimento diventa così una pratica di cura e di rispetto del nostro corpo.
Ogni corpo ha una storia: giornate intense, maternità, lavoro sedentario, stress, cambiamenti ormonali.
Per questo l’approccio al movimento deve essere gentile e consapevole.
Non serve partire con allenamenti estremi che spesso generano stanchezza, frustrazione e alla fine abbandono.
Il movimento davvero efficace è quello sostenibile nel tempo.
Una camminata veloce, un allenamento guidato, esercizi di mobilità o di forza leggera sono già un modo potente per riattivare il corpo.
La costanza conta più dell’intensità.
Allenare il corpo significa allenare anche l’energia
C’è un aspetto del movimento che spesso dimentichiamo: l’energia vitale.
Quando il corpo si muove, non lavorano solo i muscoli. Cambia il respiro, cambia la postura, cambia il modo in cui occupiamo lo spazio.
Le donne lo percepiscono molto chiaramente.
Entrano in palestra stanche, contratte, con la mente piena.
Dopo l’allenamento escono diverse: più leggere, più centrate, più presenti.
Il movimento non è solo esercizio fisico ma anche una pratica di riequilibrio, di reset emotivo.
Uno dei cambiamenti più profondi che osserviamo nelle donne che iniziano ad allenarsi è la trasformazione della percezione di sé perché allenare la forza cambia anche la percezione di noi stesse.
Sollevare un peso che prima sembrava impossibile, correre qualche minuto in più, sentirsi più stabili, più energiche durante la giornata: sono piccoli cambiamenti che costruiscono una nuova narrativa interiore.
Come ha detto molto bene Simona Varone (foto in fondo all’articolo), personal trainer di Area4:
“Una donna che si prende cura di sé non è solamente più sana, ma anche più consapevole, più radicata, più libera.
E la libertà, quando inizia dal corpo, non si ferma più.”
Per molto tempo abbiamo pensato che la rivoluzione fosse conquistare nuovi diritti.
Oggi, per molte donne, la vera rivoluzione è un’altra:
mettersi al primo posto senza sensi di colpa, non è egoismo mascherato ma sano equilibrio.
Non aspettare il momento perfetto perché uno degli ostacoli più grandi è l’idea del momento giusto.
“Quando avrò più tempo.”
“Quando sarò meno stanca.”
“Quando il lavoro sarà più tranquillo.”
Il momento perfetto raramente arriva.
La vita delle donne è fatta di cicli, cambiamenti, responsabilità e condizioni ideali significa spesso rimandare all’infinito.
iniziare anche da trenta minuti al giorno può cambiare la qualità di una giornata.
Per questo l’8 marzo, per noi, non è solo la festa simbolica delle mimose ma un invito a rifiorire.
Come ambasciatrice del wellness mi piace ricordare sempre che il benessere non è una meta ma scelta quotidiana.
Area4 è uno spazio in cui molte donne ogni giorno scelgono di allenarsi, di ritrovare energia, di sentirsi più forti e più presenti.
Lo slogan che abbiamo scelto per questo 8 marzo riassume tutto:
Più forza.
Più equilibrio.
Più ascolto.
Quindi più energia.
Perché prendersi cura del proprio corpo sia per tutte una piccola rivoluzione quotidiana.
Barbara Carli
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