(Stefano Berti) Il fischio finale arriva come una liberazione, come un urlo trattenuto troppo a lungo. Poi esplode tutto. Colori, abbracci, lacrime. L’Angelana è in Serie D.
A Ponte San Giovanni finisce 0-1, ma il risultato racconta solo una parte di una giornata che resterà nella storia giallorossa. Sugli spalti è una festa continua: tantissimi tifosi al seguito, bandiere che sventolano senza sosta, cori che accompagnano ogni minuto come un battito collettivo. Non è una semplice partita, è un sogno che prende forma.
La gara è combattuta, tesa, carica di significato. Ogni pallone pesa, ogni contrasto accende il pubblico. Poi, al 16’ della ripresa, arriva l’istante che cambia tutto. Come un segno del destino, Manuel Tarpanelli si prende la scena: controllo, sguardo alla porta e colpi di testa che è pura poesia. Il pallone si insacca e per un attimo il tempo si ferma. Subito dopo, esplode. È il gol che vale una stagione, forse qualcosa di più.
Da lì in avanti è una battaglia di nervi e cuore. L’Angelana stringe i denti, lotta su ogni pallone, sospinta da un tifo incessante. La Pontevecchio prova a reagire, ma trova davanti una squadra compatta, determinata a difendere quel vantaggio con tutto ciò che ha. (Contina dopo il video – Link diretto)
Quando arriva il triplice fischio, è apoteosi. I giocatori corrono sotto il settore ospiti, si fondono con la loro gente in un unico, grande abbraccio. È la vittoria di un gruppo, di una città, di una passione che non ha mai smesso di crederci.
L’Angelana chiude il campionato con una giornata d’anticipo e vola in Serie D. Una cavalcata straordinaria, costruita con sacrificio, talento e un’identità forte. Ma soprattutto, una storia condivisa con un popolo che oggi può finalmente gridarlo al cielo: ce l’abbiamo fatta.
È stata una grande giornata di sport. Di quelle che restano dentro. Di quelle che si raccontano per anni. E oggi, la festa è tutta giallorossa!
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