(Stefano Berti) La stagione entra nella fase decisiva e ad Assisi si respira tensione, ma anche fiducia. A fare il punto della situazione è il presidente dell’Assisi Calcio, Riccardo Gaucci, che ai microfoni di Assisi Sport analizza il momento della squadra tra la corsa all’Eccellenza, la pressione quotidiana e il lavoro portato avanti sul territorio.
“È un momento delicato del campionato – spiega Gaucci – perché in queste ultime partite ci giochiamo tutto. Il Torgiano, capolista, è davvero una squadra forte e va dato loro merito per il primo posto in classifica. Noi abbiamo ottenuto tante vittorie e stiamo facendo un grande percorso, in qualsiasi altro campionato saremmo primi, ma la prima della classe viaggia ancora più spedita”.
Il presidente non nasconde che la promozione diretta resta difficile, ma rilancia con convinzione la strada dei play-off: “Se arriveremo secondi e poi riusciremo a vincere i play-off – sottolinea – avremo comunque centrato il nostro obiettivo. Nulla è perduto e la squadra lotterà fino alla fine”.
Per Riccardo Gaucci sono settimane particolarmente intense, diviso tra più impegni e responsabilità: “Non ho un minuto per respirare. Sono sempre tra Perugia e Assisi, sempre sotto pressione. Ma è il calcio: si balla fino alla fine. Abbiamo due obiettivi importanti: la salvezza del Perugia e la promozione per il campionato dell’Assisi”.
Il presidente tocca poi un tema che gli sta particolarmente a cuore: il rapporto con la città e con i tifosi. “Ad Assisi mi sarei aspettato un seguito maggiore dalla città. Dopo tutte le vittorie di questi anni pensavo che ci sarebbe stata ancora più partecipazione. Però c’è ancora tempo e spero che la gente si avvicini sempre di più alla squadra”.
Nonostante questo, la società continua a crescere e a investire sul futuro: “Il settore giovanile è raddoppiato negli ultimi anni. Il campo del Properzio è stato rinnovato e lo stadio degli Ulivi migliora stagione dopo stagione. Stiamo lavorando tanto, con serietà e con una visione”.
Il messaggio finale del presidente è chiaro: la stagione è ancora tutta da scrivere: “Siamo attivi, stiamo costruendo qualcosa di importante. Serve una città più vicina, ma siamo fiduciosi. Il campionato non è finito e noi continueremo a lottare fino all’ultimo minuto”. Ad Assisi la partita, dentro e fuori dal campo, è ancora aperta.
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