Finalmente anche la cabala è servita: non aveva mai vinto un derby in stagione l’Angelana, lo fa però nel giorno dove contava di più. Perché il 2-0 sul Bastia vale tanto oro quanto pesa, consentendo all’undici di Riberti di agganciare una diretta concorrente nella lotta salvezza e di prendere il vantaggio della differenza reti nello scontro diretto. Un girone dopo dal suo avvento sulla panchina giallorossa, il tecnico trova forse la vittoria più importante, anche se non certo la più difficile, considerando la prova decisamente deludente e inconcludente di un Bastia che ha confermato tutti i suoi limiti attuali. Alla fine però conta il risultato, e una volta tanto questo ha fatto felice il popolo angelano, costretto all’esilio in quel di Cannara ma capace di rispondere presente tanto quanto ha saputo fare quello bastiolo, offrendo al derby una degna cornice di pubblico. Riberti in avvio si presenta con defezioni importanti, da Ventanni a Pauselli (problema alla caviglia: per sostituirlo viene scelto di far giocare Buini tra i pali), da Marani squalificato ai soliti Bianconi, Cirilli e Galassi, ma recupera De Santis e Subbicini (che inizialmente schiera terzino) confermando Bartolini centrale accanto a Melillo, che pure dopo 7’ è costretto ad abbandonare il campo per infortunio (dentro Lucaroni e Subbicini torna a fare il centrale). La partita stenta tremendamente a decollare, anche perché la paura di perdere attanaglia le gambe tanto dell’una, quanto dell’altra. Così a sbloccare l’empasse ci vuole un erroraccio di Bibi, che al 36’ si lascia sfuggire Confessore sulla sinistra e lo stende ingenuamente, consegnando a Bolletta il rigore del vantaggio. Non pervenuto il Bastia, che anche nella ripresa fatica a costruire azioni degne di tal nome. L’Angelana di suo non è che faccia molto di più, ma le basta una giocata ben assestata allo scoccare dell’ora di gioco per chiudere i conti, con Benedetti che si sposta sul fronte destro dell’attacco e mette al centro un pallone rasoterra sul quale arriva puntuale Ravanelli, lasciato solo e indisturbato, che col destro firma il raddoppio. I giallorossi capitalizzano al massimo quanto creato, mentre dalla parte opposta Buini deve solo sporcarsi i guanti su una punizione senza troppe velleità di Raccichini dalla lunga distanza e sul tentativo nel finale del neo entrato Rosignoli, piuttosto telefonato. Nel finale il Bastia protesta per un intervento di Subbicini ai danni di Omohonria (che comunque comincia fuori area), poi in pieno recupero Andreani stende Benedetti lanciato a rete e stavolta il direttore di gara estrae il rosso. Finisce 2-0, ed è una bella boccata d’ossigeno.
COMMENTI Michele Riberti non si fa prendere dall’entusiasmo: “Contava vincere, l’abbiamo fatto e questa è l’unica cosa che conta. Abbiamo giocato con lo spirito giusto, che è quello che bisognerebbe fare ogni domenica. Non è stata una bella partita, ma si sapeva che la posta in palio avrebbe potuto condizionare il bel gioco. Prendiamoci i punti, tiriamo un po’ il fiato e sfruttiamo la sosta per preparare al meglio l’ultima parte di stagione”.
ANGELANA – BASTIA 2-0
ANGELANA (4-3-3): Buini; Subbicini, Bartolini, Melillo (7’ pt Lucaroni), Bolletta; De Santis, Lorenzini, Ravanelli; Acatullo, Benedetti, Confessore (25’ st Cascianelli). A disp.: Cucchiararo, Pauselli, Fuso, Jessiman, Ferrara, Konan, Micieli. All.: Riberti
BASTIA (4-4-2): Alunni; Pagliarini, Nardi (26’ st Andreani), Rea, Bibi; Baldoni (32’ st Antonini), Mennini (28’ st Rosignoli), Marchetti (37’ st Stirati), Buratti (10’ st Castelletti); Raccichini, Omohonria. A disp.: Bazzucci, Belloni, Beka, Corriale. All.: Caporali
ARBITRO: Colelli di Ostia Lido
Guardalinee: Fiorucci e Baroni
MARCATORI: 37’ pt Bolletta rig., 16’ st Ravanelli
NOTE: gara disputata sul neutro di Cannara. Espulso: 49’ st Andreani (B) per aver interrotto una chiara occasione da gol. Ammoniti: De Santis (A), Confessore (A), Bibi (B), Mennini (B), Rea (B), Cascianelli (A), Caporali (B, all.)
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