Dopo la maxi squalifica per gli insulti all’arbitro, arrivano le scuse del dirigente dell’Assisi Subasio Quartino Filippucci. In una nota fatta pervenire in redazione oggi, venerdì 20 settembre, Filippucci fa mea culpa e spiega come sono andati i fatti:
“Innanzitutto volevo scusarmi nei confronti dell’arbitro. Non volevo assolutamente insultare in modo razzista. Il mio comportamento – sottolinea Quartino Filippucci in una nota trasmessa via mail alla redazione di AssisiSport – è stato dettato dalla circostanza di una partita sfortunata e coincitata per la nostra squadra e sicuramente anche per l’arbitro che non ha trovato una giornata buona calcisticamente parlando”.
“Volevo soltanto sottolineare che sono a porgere le mie scuse ad una persona che, in quanto tale, non merita sicuramente degli insulti. Vorrei però – sottolinea Filippucci – che la stessa cosa succedesse una volta nella vita in modo contrario, cioè che un arbitro chiedesse scusa per il comportamento irriguardoso nei confronti sia dei giocatori che dei dirigenti stessi. Bisognerebbe guardarsi allo specchio un po’ tutti credo e prima di sbattere il mostro in prima pagina a carattere cubitali, per farsi un po’ di pubblicità, sarebbe bene documentarsi sulle persone e magari sentire anche l’altra parte in causa”.
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