(Alessandro Casagrande Contardi) Un successo storico per Pierpaolo Anelli e il suo Perugia Under 17. Partito da Santa Maria degli Angeli, il tecnico si è formato nel settore giovanile dell’Angelana, rimanendovi per ben dodici anni. Da lì è arrivato l’approdo a Perugia, un percorso culminato quest’anno con lo straordinario trionfo tricolore dei suoi ragazzi.
Una vittoria eccezionale per tutto il club biancorosso, con Anelli e la squadra capaci di scrivere una pagina indelebile nella storia del Perugia Calcio. Eppure, le difficoltà nel corso dell’anno sono state molteplici, come ha raccontato lo stesso tecnico ai microfoni di Assisi Sport.
“Diciamo che il percorso non è stato sempre rose e fiori — esordisce Pierpaolo Anelli —. All’inizio, anzi, abbiamo affrontato diverse difficoltà, tanto da chiudere il girone d’andata all’ottavo posto. Nonostante ciò, i ragazzi non si sono demoralizzati: hanno trovato dentro di loro ulteriori motivazioni che hanno permesso al gruppo di compattarsi ancora di più. Da quel momento, infatti, abbiamo fatto un girone di ritorno quasi perfetto, che ci ha consentito di chiudere la stagione regolare in vetta”.
Un exploit eccezionale che si è poi protratto anche nei playoff: “In vista della fase decisiva per la conquista del titolo ci siamo preparati al meglio. Siamo partiti subito forte contro il Trapani, vincendo in casa loro. Peccato che al ritorno non si siano potuti presentare per problemi societari; ci sarebbe piaciuto guadagnarci il passaggio del turno sul campo. Da lì — continua l’ex tecnico dell’Angelana — c’è stato il doppio confronto con il Gubbio che ci ha visto in una doppia veste: brutti all’andata, dove in casa loro ci hanno battuto, e bellissimi al ritorno al Curi, dove l’abbiamo ribaltata conquistando l’accesso alle Final Four”.
Al termine di questa rincorsa è arrivata l’apoteosi finale: “Alle Final Four ci siamo presentati con grande entusiasmo, soprattutto perché era un’occasione irripetibile da vivere a pieno. Questo, secondo me, è stato il nostro segreto sia contro il Brescia che contro l’Albinoleffe. Nella prima sfida ci siamo comportati benissimo, mostrando un ottimo calcio fin dall’inizio. Nella seconda i ragazzi hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo nonostante la stanchezza: grazie a un secondo tempo davvero eccezionale siamo riusciti a portare a casa questo risultato storico. Facevamo quasi fatica a crederci per come era iniziato l’anno, ma questa vittoria è stata la vera ciliegina sulla torta di un percorso straordinario”.
Un traguardo arrivato grazie al lavoro e all’impegno di tutti: “Per tutto questo devo dire grazie a dei ragazzi straordinari e a uno staff speciale. I calciatori hanno dimostrato grande carattere e fame, non mollando mai nemmeno nelle difficoltà. Per me è stato un vero e proprio insegnamento e mi rende ancora più orgoglioso del mio cammino nei settori giovanili. In secondo luogo devo ringraziare tutto lo staff, non solo quello tecnico, perché se questo traguardo è arrivato è merito del lavoro quotidiano di tutti; sono certo che se fosse mancato anche un solo tassello non saremmo riusciti a centrare questo storico risultato. Infine, voglio ringraziare anche la Sindaca e tutto il Comune di Perugia che, con la splendida giornata trascorsa alla Sala dei Notari, ci hanno ribadito fermamente la loro vicinanza e il loro sostegno”.
Nonostante il prestigioso presente, Pierpaolo Anelli non dimentica il suo passato nel vivaio dell’Angelana: “Se questo risultato è arrivato è anche grazie all’opportunità che mi ha dato in passato l’Angelana, che non smetterò mai di ringraziare. Per me è stata una gioia immensa far parte di quella società, una vera e propria scuola di vita. Sono contento di vedere che tanti giocatori che ho allenato lì oggi sono protagonisti nelle prime squadre di Eccellenza e Promozione, come ad esempio Gianluca Buini, diventato una colonna portante della prima squadra dell’Angelana. Proprio per questo augurerò sempre il meglio a quel club”.
In chiusura, il tecnico traccia le linee sul proprio futuro: “Non ci siamo ancora confrontati con la società per quanto riguarda il prossimo anno. Sicuramente la mia volontà principale è quella di proseguire il percorso con i ragazzi del settore giovanile, a prescindere dalla categoria che andrò ad allenare. La mia speranza è di vedere un giorno questi ragazzi protagonisti tra i professionisti: per me sarebbe questo il successo più grande e la soddisfazione più forte”, conclude il tecnico del Perugia Under 17.
© Riproduzione riservata













