Si è infortunato durante un allenamento mentre era in campo a giocare e a divertirsi con i propri compagni di squadra. Ora, dopo l’operazione ad un arto, sta bene e sente la vicinanza dei propri cari, ma anche dei propri compagni di squadra. A lui, giovane atleta, il suo allenatore ed educatore in campo di una squadra giovanile del comprensorio assisiate, ha voluto rivolgere delle toccanti parole, inviate alla redazione di AssisiSport, che di seguito riportiamo integralmente:
“Ciao carissimo, sono il tuo mister. Ieri pomeriggio abbiamo passato insieme una mezz’ora davvero intensa. Ho provato e cercato nel mio possibile di aiutarti e di starti vicino. Potresti essere mio figlio anzi io ne avrei avuto uno poco più grande di te. Ma ora non c’è, lui non è riuscito a viversi lo sport, il calcio, la vita. Vederti piangere – scrive l’allenatore – mi ha scombussolato ricordi recenti e passati, mi ha riportato a provare quel dolore. Purtroppo il calcio, ma lo sport in generale, sono così. A volte ci si fa male. A volte si cade così in basso che tutto sembra finito, tutto sembra non avere più un senso. Ma non è così”.
Emozionanti le parole di chi allena con passione e dedizione facendo dello sport e del calcio una ragione di vita: “Dietro a ognuno di voi c’è una squadra a sorreggervi, amici, allenatori, questa è la forza del gruppo, questa è la squadra. Lo so, ancora è presto per te per questa parola “squadra”, ma invece – continua la lettera – voglio dirtela ugualmente perché in questi momenti difficili si diventa più forti, più consapevoli dei propri mezzi. Si cresce, si migliora, questo stai affrontando ora. Stai crescendo dentro e vedrai che questa forza ti farà bene nel prossimo futuro. La squadra c’è sempre. La squadra non si scioglie mai. Ciao carissimo, ti voglio bene”.
© Riproduzione riservata












