Le partite toste, quelle apparentemente più improbe e complicate, all’Angelana piacciono da morire. E non è un caso se i giallorossi portano via da Orvieto un punto d’oro nella loro rincorsa salvezza. Vero, la strada resta piena di insidie, tanto che paradossalmente dopo una giornata così positiva ci si ritrova un gradino sotto in classifica a dovere la si era cominciata, cioè relegati al quartultimo posto dal successo dell’Olympia Thyrus sul Lama. Ma è un pari che vale tanto, anche perché l’emergenza al solito non ha fatto prigionieri: orfana di Subbicini e De Santis, oltre che di Cirilli, Galassi e Bianconi, la compagine di Riberti (tornato finalmente in panca) ha dato fondo a tutte le proprie risorse, strappando un risultato che testimonia anche la voglia di reagire dopo lo scivolone interno contro l’Assisi Subasio. Bartolini per l’occasione è retrocesso a fare il centrale di difesa accanto a Melillo, mentre il rientro di Ventanni ha dato un po’ di ossigeno al reparto avanzato, affiancando dal 1’ l’ultimo arrivato Benedetti. La partita per tutta la prima frazione ha raccontato poco o nulla, con l’Orvietana intenta a non scoprirsi ma non apparsa troppo convinta nel voler affondare il colpo. Meglio l’Angelana, che ha subito un solo tiro in porta (punizione di Bracaletti, facile preda di Cucchiararo) e ha provato a rispondere con Confessore, che dopo un bel taglio non ha trovato la porta. Nella ripresa l’equilibrio si rompe dopo una decina di minuti quando su un pallone proveniente da destra è Keita il primo a fiondarsi sulla sfera, con Cucchiararo che in uscita sbaglia i tempi e interviene fallosamente sull’esterno di casa: rigore inevitabile e trasformazione impeccabile di Bracaletti. Il merito dei giallorossi è quello di reagire di soppiatto: un paio di minuti appena e Bendetti, dopo aver fatto il diavolo a quattro con mezza difesa orvietana, calcio una prima volta trovando la risposta di Frola, che nulla può sul successivo tap-in dell’attaccante atltotiberino. Il quale al 25’ va a un passo dal raddoppio, anticipando Frola in uscita con un pallonetto che viene sventato a pochi centimetri dalla linea da Fapperdue. Nel finale due grandi chance per il sorpasso della capolista: sulla prima Cucchiararo è reattivo a rispondere all’incornata di Sciacca, mentre sulla seconda il colpo di testa di Fapperdue termina appena sopra la traversa.
COMMENTI Michele Riberti prende ben volentieri il punto e guarda avanti con ottimismo e fiducia. “Era importante mandare un segnale forte dopo la brutta sconfitta nel derby. Ci siamo ricompattati e abbiamo affrontato la capolista con lo spirito giusto, che deve essere quello da tenere da qui a fine stagione per raggiungere l’obiettivo. L’Orvietana per 75’ non ci ha creato problemi, nell’ultimo quarto d’ora abbiamo stretto i denti, ma il pari è certamente un bel risultato e pure meritato”.
ORVIETANA – ANGELANA 1-1
ORVIETANA (4-2-3-1): Frola; Biancalana, Fapperdue, Guinazu, Flavioni; Greco, Cotigni (27’ st Di Patrizi); Bracaletti, Guazzaroni (10’ st Proietti), Keita; Sciacca. A disp.: Rossi, Barbini, Lombardelli, Lanzi, Baci, Cipolla, Graziani. All.: Ciccone
ANGELANA (4-4-1-1): Cucchiararo; Pauselli, Bartolini, Melillo, Bolletta; Lucaroni (22’ st Acatullo), Lorenzini, Ravanelli, Confessore (18’ st Cascianelli); Ventanni (30’ st Fuso); Benedetti. A disp.: Buini, Rosati, Marani, Jessiman, Ferrara, Konan. All.: Riberti
ARBITRO: Mammoli Perugia
ASSISTENTI: Brizioli e Mariani
MARCATORI: 13’ st Bracaletti rig. (O), 15’ st Benedetti (A)
NOTE: Espulso: 26’ st Marani (A) dalla panchina per proteste. Ammoniti: Cotigni (O), Cucchiararo (A), Ventanni (A), Melillo (A), Fapperdue (O), Sciacca (O), Acatullo (A)
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