Non è la svolta invocata, ma è comunque un passettino avanti. E quel che più conta, l’Angelana può ancora sperare di raggiungere la salvezza diretta: a Massa Martana l’1-1 finale dimostra che anche contro avversarie di un certo livello i giallorossi sanno come farsi rispettare. Una gara non bella, di quelle che lasciano poco spazio all’immaginazione, ma dove la posta contava soprattutto per l’undici di Riberti, che per l’occasione ritrova Bolletta e deve ancora fare a meno (almeno inizialmente) di Ventanni, che troverà posto a partita in corso. In difesa Subbicini va a destra consentendo a Pauselli di avanzare a centrocampo con Bengala e De Santis, ma l’infortunio di Marani (dentro Lucaroni) costringerà il tecnico a rimescolare le carte in corso d’opera. Il vero protagonista di giornata risponde al nome di Francesco Melillo: il difensore centrale in avvio coglie una clamorosa traversa sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato proprio da Bolletta, con la porta massetana salvata dal montante sul mancino del numero cinque giallorosso. Nel finale di tempo anche Acatullo ha un pallone per far male, raccogliendo un invito dalla bandierina, ma con destro spedisce la palla di poco alta. Non pervenuti i padroni di casa che pure nella ripresa provano a cambiare ritmo, con una buona iniziativa di Alessandro Angeli non sfruttata da un compagno sottomisura. Lo stesso Angeli però al 12’ si procura il rigore (intervento di Buini ai suoi danni dopo un retropassaggio un po’ avventato di Melillo) che Mignone trasforma, spiazzando il giovane portiere angelano. È una situazione potenzialmente pericolosissima per l’Angelana, che pure trova la forza di reagire grazie anche all’ingresso di Ventanni, che impegna subito il portiere del Massa a una complicata risposta in corner. E dalla bandierina, sul traversone basso di Bolletta, spunta ancora una volta il mancino di Melillo che stavolta fa centro. Nell’ultima mezzora succede poco, con i locali che s’accontentano del punto e i giallorossi che provano a insistere, ma senza trovare i varchi per passare. Finisce 1-1 e tutto rimane sostanzialmente inalterato.
A Michele Riberti la prova di squadra non è dispiaciuta: “Venivamo da un periodo nel quale una serie di risultati negativi non ci ha permesso di lavorare con la giusta serenità. Ma questo gruppo ha dimostrato di saper lottare e di volerlo fare fino alla fine. Sono sicuro che ci siano tutti i presupposti per raggiungere la salvezza e che i ragazzi non molleranno finché avranno la possibilità di raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati.
© Riproduzione riservata












