La Juniores A1 di Marco Pedetta è dura a morire: a Gualdo Tadino strappa un pari per 3-3 che vale tanto e che consente ai giallorossi di tenere a debita distanza una diretta rivale nella lotta per evitare i play-out. È un pari di tutt’altro tenore quello degli Allievi A1 di Giorgio Buttò che a Gubbio, ospiti dell’Atletico, sprecano un rigore in avvio di ripresa e si vedono costretti ad accontentarsi di un altro 0-0 che impedisce loro di effettuare l’aggancio al vertice, per giunta alla vigilia della sfida diretta con il Campitello in programma alla ripresa del torneo. Pari in rimonta anche per i Giovanissimi A1 di Luca Mattonelliche recuperano due reti all’ostico Castello, pur se nel complesso il 2-2 finale va un po’ stretto ai giallorossi. Risultati fotocopia nei campionati Sperimentali: l’Under 16 di Riccardo Rosselli regola per 4-1 il Gualdo Casacastalda mantenendo la vetta con due lunghezze di vantaggio sulla Ducato, l’Under 14 di Luca Cannoni (nella circostanza sostituito in panchina da Mattonelli) fa lo stesso a Petrignano cogliendo la 16esima vittoria stagionale su altrettante gare disputate, con Matteo Narretti sugli scudi, autore di una tripletta.
JUNIORES A1 – UNDER 19
GUALDO CASACASTALDA – ANGELANA 3-3
GUALDO CACASTALDA: Lupini, Sergiacomi, Guidubaldi, Biagioli (41’ st Biagiotti), Sensi, Gresta, Collarini (34’ st El Bahy), Favaro, Paoletti (10’ st Pantalissi), Biscontini, Scassellati. A disp.: Zeni, Emeka, Bucci, Menichelli, Galantini. All.: Stoppini.
ANGELANA: Sportolaro, Moussaouy, Shan (44’ st Memay), Giammaria, Pecetta, Nalli, Bogh (13’ st Sensi), Bartolini, Di Muro, Calafiore, Rossi (1’ st Falcinelli). A disp.: Kaloshi, Micieli, Falcinelli. All.: Pedetta.
MARCATORI: Scassellati (G), Biscontini (G), Pantalissi (G), Bartolini (A), 2 Calafiore (A).
GUALDO TADINO – Arriva un pari importante per la Juniores di Marco Pedetta: nello scontro diretto di Gualdo Tadino i giallorossi riescono ad arpionare un punto che consente loro di tenere sotto una diretta concorrente in vista dei play-out, anche se la concomitante vittoria della Baldaccio Bruni ha relegato l’Angelana al quintultimo posto prima dell’ultima sosta del torneo. La doppietta di Calafiore e la rete di Bartolini (che essendo squalificati in prima squadra è sceso a dare man forte ai giovani compagni) ha consentito di portar via un pari prezioso, anche se il momento appare oggettivamente complicato, al netto di un cammino che risente del prolungato digiuno di vittorie che dura da un mese e mezzo.
CLASSIFICA dopo 23/30 giornate:Sansepolcro 58, Orvietana 54, Narnese 40, Nestor 38, Campitello, Fontanelle 36, Petrignano 33, Olympia Thyrus 32, Ducato 31, Pontevecchio 28, Baldaccio Bruni 26, Angelana 25, San Sisto 24, Gualdo Casacastalda 22, Castel del Piano 18, Casa del Diavolo 13.
ALLIEVI A1 – UNDER 17
ATLETICO GUBBIO – ANGELANA 0-0
ATLETICO GUBBIO: Carucci, Alunno G., Ianni, Frondizi (23’ st Ucciero), Pappafava (7‘ st Mosca), Giacometti, Pupita, Pascolini (33’ st Alunno L.), Damiani, Di Bacco, Lisarelli. A disp.: Radicchi. All.: Bettelli (squalificato, in panchina il vice Genghini).
ANGELANA: Turrioni, Rosati (13’ st Tortoioli), Gordi (32’ st Gardi), Albrigo, Sallaku Dan., Barili, Vercillo, Michelotti, Gallastroni (1’ st Pauselli), Vitaloni (13’ st Simonini), Del Prete. A disp.: Buini G., Jessiman, Santopaolo, Bartolucci, Bordichini S.. All.: Buttò.
ARBITRO: Terradura di Gubbio.
NOTE: al 7’ st Carucci (AG) respinge un rigore a Pauselli (An).
GUBBIO – Il secondo 0-0 di fila val bene un grosso rimpianto. Perché se l’Angelana fosse passata al “Cambiotti”, adesso guarderebbe tutti dall’alto verso il basso, in tandem col Campitello. Sarebbe stato un colpo strepitoso a due settimane dallo scontro diretto che con ogni probabilità deciderà il destino della formazione giallorossa, capace di tenersi aggrappata al vertice al netto di una concorrenza spietata, con tante formazioni pronte ad aggredirla sul proprio terreno di caccia. Il secondo pari a occhiali, però, rispetto a quello ottenuto col Castel del Piano dissemina molti più rimpianti. Perché l’Atletico Gubbio pare esaltarsi solo quando ritrova sulla propria strada l’ex Buttò, perché in fondo sarebbe bastato poco, pur al netto di una mattinata poco appariscente, per cambiare il corso degli eventi. Ancora una volta l’Angelana dimostra di attraversare una fase complicata, con le forze che sono quelle che sono e con la difficoltà mostrata a più riprese nel ritrovare i giusti automatismi. La scelta di partire col 3-5-2 paga fino a un certo punto, benché nella prima frazione gli eugubini non arrivino mai a mettere in discussione la solidità della difesa ospite. Buttò prova a giocarsela sugli esterni affidando a Gallastroni e Del Prete il compito di pungere in avanti, ma per quel che si vede nei primi 40’ i propositi restano tali. L’Atletico fa densità in mezzo al campo, se la gioca quando riparte affidando spesso palla al rapido Lisarelli, in generale però non è mai in grado di rendersi pericoloso. L’Angelana fa poco più: la palla gira lentamente e solo nelle battute finali Vercillo ha un sussulto, al pari di Gallastroni che di testa spedisce alto da buona posizione. Il forcing delle battute conclusive non produce effetti e così nella ripresa il tecnico giallorosso decide di cambiare, riproponendo Pauselli (al rientro dopo un mese) e schierando la linea difensiva a quattro. L’occasione per sbloccare la contesa arriva presto, con Pauselli che al 7’ si procura il rigore del possibile vantaggio. È lo stesso esterno eugubino, ex della gara, a incaricarsi della battuta, ma Carucci battezza bene l’angolo e con un bel tuffo riesce a distendersi e a respingere la conclusione del bomber angelano. Errore che pesa più nella testa che nella sostanza, perché gli ospiti non riescono ad accettare di non essere riusciti a sbloccare il risultato e strada facendo rischiano addirittura di farsi sorprendere da un paio di ripartenze toste degli arancioneri, cui Turrioni rimedia con qualche affanno (soprattutto sulla botta di Di Bacco). Nel finale l’Angelana prova ad alzare il ritmo, riuscendo però a rendersi pericolosa solo su palla inattiva: Vercillo (in ombra) troverebbe anche il gol, ma un fallo di confusione vanifica la marcatura. Gli ultimi assalti si scontrano puntualmente contro l’ottimo Carucci che fa buona guardia: la vetta è a sole due lunghezze, ma la concorrenza è drasticamente aumentata.
COMMENTI Prova a guardare il bicchiere mezzo pieno Giorgio Buttò, ben sapendo che i suoi hanno sprecato una grossa opportunità per balzare in vetta: “La squadra c’è e lotta, anche se da fuori non si riesce ad avere piena coscienza delle difficoltà che si incontrano in campo. L’equilibrio in questo torneo regna sovrano: su 13 gare vinte, 11 le abbiamo ottenute con un solo gol di scarto. Il confine è sottile e gare come queste ne sono la riprova. Bravo l’Atletico a mettere in campo grande ardore e determinazione, un po’ meno noi a non aver sfruttato le chance avute a disposizione. Il rigore di Pauselli ci ronzerà per la testa per un po’, ma sono cose che capitano e non abbiamo pareggiato per colpa di quell’episodio. Dovevamo essere più cattivi e incisivi, c’è mancato qualcosa anche a livello mentale, segno che la squadra è un po’ stanca, come è naturale che sia. Stiamo andando oltre le aspettative e di sicuro nelle ultime 5 giornate proveremo a spingerci oltre i nostri limiti”.
UP & DOWN Sempre sul pezzo, ma con qualche limite cui è difficile porre rimedio: all’Angelana di Buttò la “garra” non manca, anche se non sempre i conti tornano. E lo si è visto negli ultimi 16 metri, dove a differenza di altre gare è decisamente mancata quella sfrontatezza e quella determinazione necessarie per piegare la resistenza di un Atletico davvero coriaceo e ben messo in campo.
PROSSIMO IMPEGNO La madre di tutte le partite. Perché a 5 gare dal termine la sfida col Campitello potrebbe decidere le sorti di un torneo intenso, con tanti spettatori interessati. All’andata finì 4-1 per i ternani, stavolta (al netto dell’emergenza) Buttò vuole fare la storia e mettere la freccia. Domenica mattina al “Migaghelli” sarà una gara da dentro o fuori.
CLASSIFICA dopo 21/26 giornate:Campitello 46, Cannara 45, Angelana, Foligno 44, San Sisto, Sansepolcro 41, Bastia 37, Castiglione del Lago 26, Terni Est 25, Castel del Piano 24, Orvietana 19, Narnese 18, Atletico Gubbio 9, Valdichiana 0.
GIOVANISSIMI A1 – UNDER 15
ANGELANA – CASTELLO FC 2-2
ANGELANA: Fantini, Mancinelli (1’ st Isibor), Roscini, Cuocolo, Gaspardis, Pugliese, Lorusso, Pagliuca (1’ st Galardini), Lo Gelfo, Valigi (21’ st Mancini), Rossi Ag. (15’ st Bertoldi). A disp.: Branchinelli, Brunelli, Dusi. All.: Mattonelli.
CASTELLO: Maranescu, Mazza, Cappietti, Caproni (28’ st Rossi), Pierini, Biscarini, Moustaoui (30’ st Bruschini), Azizi, Coletti, Laurenzi, Martinelli. A disp.: Campagna, Renghi. All.: Ferrari.
ARBITRO: Vitali di Perugia.
MARCATORI: 10’ pt Coletti (C), 32’ pt Laurenzi (C), 22’ st Bertoldi (A), 32’ st Lo Gelfo (A).
SANTA MARIA DEGLI ANGELI – La striscia positiva si allunga, ma stavolta non c’è da gioire più di tanto. Perché la partita contro il Castello, se mai ce ne fosse bisogno, conferma tutto ciò che la stagione corrente dei Giovanissimi di Luca Mattonelli ha già avuto modo di offrire: una squadra che gioca un po’ a sprazzi, che crea tanto ma concretizza poco, che soprattutto si lascia infilare con troppa facilità, e per giunta quasi sempre su palla inattiva. Vecchi vizi che non ne vogliono sapere di abbandonare il cammino dei giallorossi, con i tifernati che come all’andata dimostrano di saper sfruttare bene gli episodi. Anche al “Bernicchi” ci volle una rimonta furiosa per rimediare a una prima frazione da dimenticare, anche se allora l’intento andò disatteso (l’Angelana perse 3-2 dopo essere andata sotto di tre reti), mentre almeno stavolta un punto è arrivato, pur se a fil di sirena. Il pari invero va un po’ stretto a un’Angelana che pur senza brillare avrebbero dovuto fare qualche gol in più, e dunque prendersi l’intera posta senza particolari assilli. Una convinzione probabilmente radicata nella mente dei giocatori di Mattonelli, che non a caso approcciano alla gara in modo abbastanza superficiale. L’eccesso di sicurezza si tramuta in errori abbastanza grossolani: nell’arco dei primi 7’ Pagliuca, Lorusso e Lo Gelfo avrebbero un pallone a testa per sbloccare la contesa, ma da distanza ravvicinata non trovano il bersaglio spedendo a lato. Coletti si dimostra molto più preciso: al 10’ raccoglie un traversone dalla sinistra e, godendo di fin troppa libertà, da due passi batte l’incolpevole Fantini. L’Angelana stavolta accusa il colpo, quasi come un pugile che mette il ginocchio a terra: per un quarto d’ora fatica a ripartire, poi Lorusso ha un sussulto e Pierini, sulla linea, salva un gol fatto. Al 32’ ecco la classica buccia di banana: angolo dalla destra, torre di Martinelli, stoccata da due passi di Laurenzi e i tifernati scappano sul 2-0. Ennesimo gol preso su palla inattiva, una dannata abitudine che fa infuriare Mattonelli. Che all’intervallo rovescia la squadra come un calzino, ripartendo con Galardini e Isibor e inserendo dopo qualche minuto Bertoldi. È un’altra Angelana quella della ripresa: più aggressiva, più concentrata, di sicuro più efficace dalla metà campo in su. Per il gol però c’è da attendere perché Lo Gelfo e Lorusso sprecano altre due ghiotte opportunità, emulati poco dopo da Valigi e da Bertoldi che pure al 22’ trova il modo per scuotere la rete avversaria, sfruttando un invito di un compagno e scavalcando Maranescu in uscita con un morbido pallonetto. A questo punto la rimonta è possibile e al 32’ una mano ai giallorossi la offre proprio il portiere ospite, non impeccabile sul traversone di Mancini e sfortunato nel consegnare palla a Lo Gelfo, che a porta vuota non deve far altro che spingere la sfera in rete. Nel finale l’Angelana potrebbe anche ribaltare la situazione: Bertoldi ha la chance migliore, ma la sua stoccata sottomisura si perde a lato di un niente. Finisce 2-2, e nessuno può dirsi davvero contento.
COMMENTI Nell’analisi di Luca Mattonellimonta una certa delusione: “Non posso essere soddisfatto dopo una prova tanto scostante. Nel primo tempo abbiamo creato tante palle gol, ma a livello di gioco ho visto non uno, non due, ma almeno tre passi indietro. Nella ripresa almeno i ragazzi hanno cambiato marcia, cercando di sviluppare la manovra più velocemente e dimostrando al solito di avere tanta voglia di reagire al doppio svantaggio. Abbiamo ripreso per i capelli una gara che certo non meritavamo di perdere, ma che per quanto prodotto avremmo dovuto quantomeno vincere. Allunghiamo la striscia di risultati utili (5 gare senza ko, ma tre pari di fila), ma di sicuro mi sarei aspettato di meglio”.
UP & DOWN Ritrovarsi sotto di due reti e poi rimediare non è cosa semplice per nessuno: l’Angelana c’è riuscita con grande caparbietà trovando nella ripresa il modo per replicare a una squadra cinica e spietata sottoporta. Di contro si potrebbe fare copia e incolla con quanto scritto tante altre volte: ennesima rete presa su palla inattiva, eccesso di sicurezza iniziale pagato (quasi) a caro prezzo. La strada da fare è ancora lunga…
PROSSIMO IMPEGNO Il rush finale di stagione si apre con un impegno bello tosto in casa della Ducato, formazione che nutre ancora speranze di rimonta al vertice, essendo distante la vetta appena un paio di punti. Motivo per cui i ragazzi di Mattonelli dovranno cercare di alzare l’asticella se vorranno tornare a casa con qualcosa in mano.
CLASSIFICA dopo 21/26 giornate: Santa Sabina, Foligno 43, Campitello, Ducato 41, Cannara 38, Castiglione del Lago, Angelana31, Castel del Piano 30, Sansepolcro 28, Pontevecchio 22, Don Bosco 17, Castello 16, Narnia, Pontevalleceppi 14.
CAMPIONATI SPERIMENTALI
ALLIEVI – UNDER 16 gir. B
ANGELANA – GUALDO CASACASTALDA 4-1
ANGELANA: Buini G., Sallaku Dav. (1’ st Guzzi), Ragusa, Barbacci, Serbanoiu, Fermi (32’ st Jessiman), Narretti, Morini, Fagotti (36’ st Piselli), Sforna (24’ st Bartolucci), Verushi. A disp.: Poeta. All.: Rosselli.
GUALDO CASACASTALDA: Comodi (20’ st Bruschelli), Mariani, De Matteis, Pauselli (37’ st Borio), Parlanti, Anastasi, Iodice, Marini (24’ st Luzietti), Centini, Ginocchietti, Poldi (20’ st Urso). A disp.: Serifi. All.: Lodi.
ARBITRO: Filippucci di Foligno.
MARCATORI: 2’ e 24’ pt Verushi (A), 12’ pt Morini (A), 31’ pt Centini (G), 35’ st Fagotti (A).
VIOLE – Anche nelle giornate meno illuminato l’Under 16 riesce a far sua la posta. Rifilando un poker a un Gualdo Casacastalda che s’è presentato a Viole con una formazione decisamente imbottita di 2003, banco di prova importante per i ragazzi di Rosselli che mettono subito le cose in chiaro, riuscendo poi a gestire senza apparente difficoltà il ritorno della compagine gualdese in una seconda parte di gara abbastanza controllata. Finisce 4-1 e a indicare la via ci pensa Verushi, che già al 2’ sblocca la contesa approfittando della bella verticalizzazione di Fagotti, imbeccato a sua volta da Sforna, per presentarsi davanti a Comodi e batterlo con un comodo diagonale. Il vantaggio trovato dopo due giri di lancette aiuta la formazione giallorossa a sciogliersi, al netto di tanti problemi tra infortuni e malanni di stagione che condizionano anche le scelte del tecnico, oltre che la gestione a partita in corso. Va da sé che al 12’ l’Angelana è già sul 2-0 con Morini che approfitta di un traversone di Sforna dalla bandierina per infilare la porta ospite con una stoccata sul secondo palo. I padroni di casa a questo punto decidono di gestire un copione saldamente nelle loro mani, anche se i gualdesi di tanto in tanto provano a rispondere cercando di tenere alto il ritmo. Al 24’ però è ancora Verushi a colpire al termine di una pregevole azione corale orchestrata da Fermi e Ragusa e rifinita dal solito Sforna. Prima del riposo c’è gloria anche per gli ospiti, con Centini che approfitta di una indecisione in uscita di Buini per infilare la sfera e tentare di riaprire la gara. Nella ripresa la fatica si fa un po’ sentire, con l’Angelana che ha pochi cambi cui potersi affidare (chi subentra stringe i denti e non riesce a cambiare passo, come si temeva), tanto da finire un po’ presto in riserva. Il Gualdo Casacastalda per qualche minuto spera di approfittare delle difficoltà degli angelani, ma al 35’ Fagotti mette tutti d’accordo con una conclusione da fuori che vale il 4-1 finale. “Sapevamo che ci sarebbe stato da stringere i denti, in quanto molti elementi non erano al meglio e anche chi è entrato aveva un minutaggio molto limitato”, spiega Riccardo Rosselli. “Siamo soddisfatti del risultato, in parte anche della prova offerta, anche se sicuramente in altre occasioni si era visto qualcosa di meglio. Bisogna superare questo momento di criticità tra infortuni e vari problemi per poterci lanciare verso lo sprint finale con nuove energie e quante più motivazioni. Mi godo però i gol, tutti di pregevole fattura”.
PROSSIMO IMPEGNO Un derby che può valere tanto, anzi tantissimo: contro il Bastia all’andata i ragazzi di Rosselli s’imposero di misura, stavolta servirà una prova ancor più determinata per riuscire a far propria la posta. Peccato solo che, per via del calendario intasato al “Migaghelli”, con ogni probabilità si debba andare a giocare a Castelnuovo: una gara così avrebbe meritato tutt’altro scenario…
CLASSIFICA dopo 12/18 giornate: Angelana 34, Ducato 32, Bastia 25, Olympia Thyrus 22, Nestor 18, Superga ’48 16, Gualdo Casacastalda 9, Petrignano, Eriberto Bosico 8, Campomaggio 3.
*una gara in meno
GIOVANISSIMI – UNDER 14 gir. B
PETRIGNANO – ANGELANA 1-4
PETRIGNANO: Mancinelli, Barbarossa, Eugeni A., Eugeni N. (28’ st Belia), Cagliesi, Falcinelli F., Mastrobuono (28’ st Alunni), Siniscalco M. (13’ st Siena A.), Gentile, Pitari, Falcinelli T. (13’ st Calabrese) A disp.: Binucci, Ciribifera, Siena A. All.: Siniscalco F.
ANGELANA: Galli (20’ st Parlani), Tartaro, Ronca, Mencarelli (15’ st Rossetti), Faticoni (15’ st Sportolaro), Ciambrusco Proietti (18’ st Masciotti), Narretti, Gaudenzi, Saveri, Rinaldi (22’ st Zedda), Parini (6’ st Abbati). All.: Cannoni (assente, in panchina il tecnico dell’Under 15 Mattonelli).
ARBITRO: Galzerano di Perugia.
MARCATORI: 3’ e 10’ pt, 26’ st Narretti (A), 14’ pt Cagliesi aut. (P), 34’ pt Pitari (P).
PETRIGNANO – La banda del gol (e delle vittorie) non ne vuol sapere di conoscere sosta. E anche senza mister Cannoni in panchina, sostituito nell’occasione da Luca Mattonelli, il risultato non cambia: a Petrignano finisce 4-1 per i giallorossi che trovano in Narretti uno splendido trascinatore, nonché un bell’esempio da seguire. Il risultato finale va persino un po’ stretto ai giallorossi, apparsi superiori rispetto a un avversario che ha provato a difendersi con le unghie e con i denti, riuscendo oggettivamente a limitare i danni. L’Angelana al contrario ha ribadito di non volersi fermare davanti a niente: ha chiuso la pratica nel giro di un quarto d’ora scarso, ha voluto poi adagiarsi sul lauto vantaggio gestendo le operazioni nel corso di una seconda parte di gara decisamente meno spumeggiante, quasi in controllo. A stendere un bel tappeto rosso ai piedi suoi e dei compagni c’ha pensato Matteo Narretti. Come? Infilando Mancinelli già dopo 3’ con un bel fendente da fuori area, il modo migliore per aprire le danze e far capire che aria tira ai padroni di casa. L’aria fresca del mattino (si è giocato alle 9) sembra piacere a un’Angelana che preme forte sull’acceleratore, sprecando con Parini e Saveri la chance per scappare sul 2-0 ma trovando comunque il raddoppio al 10’ sempre con Narretti, che nella circostanza magari voleva mettere un pallone in area ma che senza volerlo ha finito per spedirlo in fondo al sacco. Al 14’ il Petrignano è anche sfortunato, con Cagliesi che nel tentativo di rinviare la sfera sul traversone dalla destra di Parini la spedisce alle spalle dell’incolpevole Mancinelli. A questo punto gli ospiti potrebbero anche accontentarsi: Parini, Saveri e ancora Narretti sfiorano il poker, così prima del riposo la copertina se la prende Pitari che con una parabola imprendibile dai 25 metri beffa Galli, che proprio non sarebbe mai potuto arrivare sulla palla. Nella ripresa l’Angelana abbassa un po’ i giri del motore, pur arrivando a sprecare le solite tre palle gol fino a quando Narretti, a tu per tu col portiere biancorosso, non infili il poker a una decina di minuti dalla fine. “Penso che i ragazzi abbiano fatto davvero un ottimo primo tempo”, è il commento di Luca Mattonelli. “Nei primi 15’ sono partiti davvero forte e si sono messi al riparo da brutte sorprese. Magari avrebbero potuto segnare qualche gol in più, in generale però credo che debbano ritenersi soddisfatti. Nella ripresa la tensione un po’ è calata, ma il risultato non è mai stato in discussione e sono contento di aver potuto dare spazio a tutti. Mister Cannoni ha un bel collettivo, è stato piacevole sedersi per un giorno sulla sua panchina”. Detto da uno che lo scorso anno vinse il medesimo torneo è certamente un bel complimento.
PROSSIMO IMPEGNO Dopo la sosta c’è una gara sulla carta abbastanza agevole per ripartire: al “Migaghelli” arrivano gli eugubini dell’Oratorio Don Bosco, formazione che pure nelle ultime giornate ha mandato qualche buon segnale di ripresa.
CLASSIFICA dopo 16/26 giornate: Angelana 48, Pontevecchio 40, Atletico Gubbio 34, Don Bosco 29, Colombella 27, Pontevalleceppi 25, Bastia 23, Madonna Alta 22, Julia Spello 19, Fontanelle 14, Oratorio Don Bosco 12, Petrignano, Barberini Flaminia 11, Montemorcino 9.
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