Un 1-1 al sapore di beffa quello tra Angelana e Olympia Thyrus, considerando anche la mole di palle gol costruite in entrambe le gare. Il risultato finale serve a far felici le due sponde, dal momento che la salvezza è servita su un piatto d’argento (basterebbe fare due conti per capire che tutte le squadre di quota 41 sono già salve, non potendo scendere al di sotto del sestultimo posto e avendo 16 punti di vantaggio sulla terzultima: ergo, il play-out ci sarà solo tra quintultima e quartultima…), ma in casa Angelana nessuno è contento. Perché davvero non ci si spiega come si possa aver buttato via 4 punti tra andata e ritorno contro una squadra che non l’ha quasi mai impensierita, e dire che con 4 punti in più la classifica (per quel che vale) avrebbe assunto tutta un’altra luce.
Ad ogni modo la sfida del “Migaghelli” è buona per ribadire la vocazione di bomber di fine stagione di Lorenzo Confessore, che prima spreca un’importante occasione su calcio di rigore, poi però si fa perdonare in avvio di ripresa, ribadendo in rete una corta respinta di Quaranta su una girata in spaccata di Bartolini. Bella e pimpante l’Angelana, soprattutto nel primo tempo: Pierotti passa al 3-5-2 sfruttando il rientro di Subbicini e la partita la fanno i giallorossi, con Pedalino che due volte tenta la conclusione (fuori la prima, respinta da Quaranta la seconda) e Giannini che di testa impegna il portiere. Capezzuto ci prova su punizione esaltando i riflessi del portiere ospite, poi nel finale un mani in area biancoverde viene punito col rigore che però, come detto, Confessore spreca malamente (secondo errore di fila dopo quello di Pedalino a Castiglione del Lago).
Nella ripresa si rivede Ventanni dopo un mese di assenza e, dopo una botta di Bolletta respinta ancora da Quaranta, al 13’ arriva il sospirato (e meritato) vantaggio. L’ultima mezzora vede la Thyrus un po’ più propositiva, decisa a trovare il pari: si esalta Buini di piede sulla botta in corsa di Nicola Sugoni, poi però in pieno recupero un contatto tra Bolletta e Alessandro Angeli consegna a Federici il rigore che serve per ristabilire la parità e fare il paio con la beffa della gara d’andata.
Luca Pierotti la prende con filosofia: l’Angelana non vince da tre giornate, dove si è sempre fatta raggiungere dopo essere andata in vantaggio, ma almeno il traguardo salvezza è stata raggiunto. “Dispiace essere stati ripresi a tempo scaduto, anche perché per quanto fatto vedere la squadra avrebbe meritato la vittoria. Non abbiamo mai dato la sensazione di poter soffrire, anzi siamo stati padroni delle operazioni, creando anche i presupposti per andare sul 2-0. Non ci siamo riusciti e poi a tempo scaduto è arrivata la beffa, però sono contento della prestazione e dell’atteggiamento. Adesso abbiamo altri 180’ da giocare con impegno e intensità, decisi a sfruttarli al meglio per chiudere nel miglior modo possibile la nostra stagione”.
ANGELANA – OLYMPIA THYRUS 1-1
ANGELANA (3-5-2): Buini; Bartolini, Capati, Subbicini; Pauselli, Giannini, Capezzuto, Ravanelli (8’ st Ventanni), Bolletta; Pedalino, Confessore (23’ st Paladino). A disp.: Turrioni, Rosati, Roscini, Faloia, Cuocolo. All.: Pierotti.
OLYMPIA THYRUS (4-4-1-1): Quaranta; Kola, Giubilei (44’ st Angeli Alessandro), Federici, Dita (34’st Sugoni N.); Poggi, Bordoni (20’st Sugoni Mat.), Grassi, Fabri (44’ st Cruciani); Agostini; Paoletti (20’ st Sugoni G.). A disp.: Angeli Alessio, De Vivo, Scopertini. All.: Sugoni Mar.
ARBITRO: Mancini di Foligno.
Guardalinee: Spena e Alessi.
MARCATORI: 13’ st Confessore (A), 49’st Federici rig. (OT).
NOTE: al 40’ pt Confessore fallisce un calcio di rigore (Alto). Espulso: 49’ st Bolletta (A) per doppia ammonizione.
Ammonito: Grassi (OT).
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