(Stefano Berti) È sarcastico ma polemico il post con cui il presidente dell’Assisi Calcio 2023 Riccardo Gaucci apre la mattinata di oggi 7 dicembre. Pubblicando una foto dell’ultimo match giocato sul campo di Viole di Assisi, la cui società Viole Calcio è stata sempre ringraziata dallo stesso Gaucci per l’ospitalità per le attuali gare casalinghe, il vertice massimo della società rossoblu ha scritto: “Non mi piace mai prendere scuse dopo una sconfitta anche perché il campo brutto era per entrambe le squadre. Ma secondo voi è possibile giocare una partita di calcio su questo terreno di gioco?”.
Una frase che è una stoccata a chi dovrebbe garantire un futuro “migliore” alla società calcistica di Assisi rinata dopo tempo? Ad Assisi è risaputo che le squadre del territorio sono molte, ed ognuna attualmente ha a disposizione il campo sportivo del proprio paese di appartenenza. Una rappresentanza folta quella delle frazioni di Assisi nel calcio regionale. E a guardare un po’ ovunque, quello che balza agli occhi è che solo l’Assisi, squadra della città capoluogo – da anni e non da ora – il campo “di casa” non lo ha. Voci di corridoio darebbero un Gaucci un po’ deluso sul tema stadio “Degli Ulivi”. Lui stesso ad Assisi Sport nel programma inStudio si era detto fiducioso per il fatto che “entro dicembre sarebbe opportuno speriamo giocare nello stadio della città, città che rappresentiamo con la nostra squadra”. “Lo stadio di casa si chiama di casa per questo” – aveva precisato.
Certo è che oggi ancora l’Assisi gioca “ospite” a Viole, su un campo che a guardare dalla foto postata dal presidente e riportata da Assisi Sport non è proprio “verde e fiorito”. Problemi all’orizzonte? Perché lo stadio di Assisi è ancora al palo? Verrà riassegnato? Presto o tardi? E soprattutto, a chi? Come e quando? L’Assisi Calcio 2023 avrà la sua dimora fissa già da tempo richiesta? Se lo chiedono in tanti ormai da diversi mesi… Chi vivrà vedrà ma certo è che il post “mattutino” lascia intuire di un umore del presidente, che tanto ha investito e sta investendo in questo nuovo progetto, non più troppo sereno.
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