L’Angelana si gode il suo momento dopo un’annata storica. La cena di mercoledì 8 giugno con il presidente Leonardo Santarelli e i giocatori insieme allo staff tecnico e ai dirigenti è stato un “rompete le righe” ufficiale al termine di una stagione lunga, spesso travagliata, ma anche ricca di soddisfazioni e buoni propositi per l’avvenire.
Un’ultima serata per condividere la gioia di una salvezza conquistata nello spareggio play-out in casa dei cugini del Bastia, ma anche per celebrare la vittoria nella fase regionale di Coppa Italia, prima volta assoluta per un club che pure quanto a blasone e storia non è secondo a nessuno nel panorama umbro. “Ci tenevamo in modo particolare a ringraziare tutti, dai giocatori allo staff tecnico, dai dirigenti ai collaboratori, per ciò che hanno saputo offrire alla causa in un’annata assai particolare, ma che pure s’è chiusa con un sorriso e con la sensazione di aver superato davvero una grande prova”. Queste le parole di Santarelli, finalmente sorridente come da tempo non lo si vedeva, che ha aggiunto: “Diciamo che dopo la vittoria nello spareggio c’è stato un rilassamento che non posso che definire piacevole”.
“Come società credo che ci siamo meritati una salvezza sul campo che a un certo punto non era affatto scontata, ma che testimonia anche la capacità del gruppo di saper superare gli ostacoli e le avversità – ha continuato il presidente dei giallorossi, spiegando ai suoi che “alla fine le vittorie più sofferte sono anche quelle più belle”.
Santarelli ha chiuso la sua ponderata riflessione con un brindisi sottolineando che la prossima settimana l’Angelana inizierà a delineare strategie e aspetti organizzativi futuri. “Intanto – ha tuttavia concluso il presidente con un’esortazione – godiamoci questo bel momento”
Ci tenevo in modo particolare a radunare tutti assieme e fare un ultimo brindisi, perché nelle difficoltà si vede la forza di una squadra e questi ragazzi hanno dimostrato di avere a cuore le sorti dell’Angelana. Di sicuro sono stati fatti degli errori, specie a livello societario, e di questo dovremo farne tesoro, ma la spinta che potrebbe derivare dall’esito della stagione è un patrimonio che non va disperso. Dalla prossima settimana cominceremo a delineare strategie e aspetti organizzativi, ma intanto ci godiamo questo bel momento”.
Per la squadra a portare il saluto e il ringraziamento da parte di tutto il gruppo c’ha pensato Matteo De Santis, capitano che pure ha vissuto in prima persona una stagione assai complicata. “Purtroppo a livello fisico ho fatto fatica perché tra piccoli infortuni e altri problemi non c’è stato mai modo di trovare continuità, e una volta beccato il Covid riprendere l’attività è stato oltremodo difficile. Però sapevo che anche se non ero in campo nelle gare decisive avrei trovato nei miei compagni le risposte di cui tutti andavamo in cerca”.
“Questa non è stata una stagione – ammette De Santis – ma se possibile ne ha condensate 5 in una. Alla fine il bilancio è positivo: aver conquistato la salvezza in casa del Bastia è stato motivo di orgoglio, così come aver vinto la Coppa Italia. Potevamo crollare, invece siamo rimasti in piedi e abbiamo chiuso in crescendo. Ci tenevamo tutti a chiudere in questo modo e da parte nostra va un grazie sentito alla dirigenza che, seppur tra mille difficoltà, non c’ha fatto mai mancare nulla”. Il rompete le righe, seppur simbolico, chiude un’annata nella quale l’Angelana è passata davvero per strade tortuose, riuscendo però a ricompattarsi al momento opportuno”.
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