Peggio di così era difficile cominciare il nuovo anno. Anche perché la cosa che balza più evidente all’occhio è la mancanza di discontinuità con quel che aveva detto l’ultima parte dell’anno appena trascorso, e cioè che l’Angelana ha smarrito certezze solidità e mordente. Il 4-1 di Lama è un campanello d’allarme ben più pesante di quello che i ko. contro Fulgens e Terni FC avevano fatto risuonare dalle parti del “Migaghelli”. Perché ha messo in luce tratti che non competevano alla formazione di Paolo Cotroneo, che oltre che vulnerabile s’è scoperta essere incapace di reagire alle difficoltà, commettendo errori banali che le hanno inevitabilmente sbarrato il terreno. È una sconfitta che fa male, tanto nella forma (per quanto esagerata) quanto nella sostanza. E che fa capire che senza un cambio di rotta le cose difficilmente potrebbero prendere una piega differente. Dov’è finita allora l’Angelana bella e vincente ammirata fino a novembre? La risposta la dovrà fornire il campo, ma intanto al “Polchi-Laurenzi” la battuta d’arresto (la terza consecutiva in trasferta) è arrivata inesorabile. Una domenica che ha fatto la felicità di Diego Volpi, uno che di solito i gol non è abituato a farne tanti, figurarsi due nel giro di un quarto d’ora: punizione mancina sul palo del portiere prima (Buini, al rientro dopo la parentesi alla Varesina, non proprio esente da colpe), botta sotto la traversa dopo un flipper in area di rigore poi. Gioia comprensibile e Angelana attonita, nonostante Bartolini e Ventanni (su punizione) avevano impensierito l’attento Mariangioli. Poco altro da aggiungere nel corso di una prima frazione combattuta, giocata su un terreno infame, dove Mariotti nel finale sfiora il tris spedendo a lato da buona posizione. Nella ripresa la gara si mostra bloccata, riaperta però al 23’ da una torre aerea di Colombi sulla quale si fionda in spaccata Bartolini, che da due passi firma il 2-1. Dovrebbe essere l’episodio che cambia l’inerzia del match, ma l’Angelana incredibilmente becca il terzo gol 2’ più tardi lasciando Mariotti libero di calciare sul fronte destro dell’area di rigore. Un errore imperdonabile tanto quanto quello che porta al 4-1 di Cano, con Subbicini e Pauselli “beffati” dal terreno pesante e incapaci di spedire lontano una palla divenuta facile preda dell’attaccante bianconero. Brutti segnali sulla via che dovrebbe condurre a un piazzamento play-off: le rivali non stanno a guardare e a Santa Maria è giunta l’ora di provare a suonare la sveglia.
COMMENTI Paolo Cotroneo sa perfettamente che il momento è delicato, ma prova a non fare drammi. “La sconfitta è meritata, seppur amplificata nel punteggio. Ma se il Lama ha segnato 4 reti è perché abbiamo commesso tanti, troppi errori nella nostra area di rigore. Questo è un aspetto grave, ma al tempo stesso anche tale da farmi pensare che i risultati delle ultime giornate sono figli di sbavature nostre, e non di una superiorità mostrata dai nostri avversari. Bisogna correggere gli errori, lavorare e ritrovare serenità e fiducia, che adesso stanno venendo meno”.
LAMA – ANGELANA 4-1
LAMA (4-3-3): Mariangioli; Bartoccini, Petricci, Cappellacci, Volpi; Simeone (30’ st Cano), Bernicchi, Lignani (37’ st Laurenzi); Osakwe (30’ st Bernardini), Braccalenti (34’ st Bartolucci), Mariotti (27’ st Ferri). A disp.: Scarselli, Tugliani, Valenti, Bartolini. All.: Borgo
ANGELANA (4-3-1-2): Buini; Pauselli (40’ st Lo Gelfo), Melillo, Subbicini, Sallaku; Ravanelli, Abbate (1’ st Bolletta), Bartolini; Ventanni; Colombi, Luparini (27’ st Confessore). A disp.: Fantini, Bocci, Vitaloni, Roscini A., Roscini N., Sorana. All.: Cotroneo
ARBITRO: Antonelli di Foligno
Guardalinee: Spena e Polveri
MARCATORI: 14’ e 28’ pt Volpi (L), 23’ st Bartolini (A), 25’ st Mariotti (L), 39’ st Cano (L)
NOTE: Ammoniti: Melillo (A), Pauselli (A), Braccalenti (L), Subbicini (A), Colombi (A), Mariotti (L)
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