I derby non si giocano, si derby si vincono, recita un vecchio adagio. Ma almeno per quest’anno l’Angelana non sembra proprio volerlo prendere alla lettera: dopo aver rischiato grosso all’andata ad Assisi e ceduto a Bastia, proprio la sfida casalinga con l’Assisi Subasio apre nuovamente una crepa nelle certezze di casa giallorossa, con una sconfitta imprevista e inattesa che complica i piani salvezza e rimette tutti spalle al muro. Una prova difficile da spiegare, anche se evidentemente l’inserimento dei nuovi (subito titolari Ravanelli e Benedetti) necessita ancora di un po’ di tempo prima di poter rendere a dovere. Ma al di là della sconfitta è la prestazione in sé a lasciare perplessi: gli ospiti non vincevano da inizio dicembre (guarda a caso a Bastia: i derby sono una loro specialità), raccogliendo appena un punto nelle successive quattro gare, e con un ko. sarebbero scivolati inesorabilmente a fondo classifica, quasi al punto da alzare bandiera bianca in anticipo. Se così non sarà è perché hanno incontrato un’Angelana decisamente in giornata no, orfana di pedine chiave come De Santis, Ventanni e Acatullo (oltre a Marani, Cirilli e Galassi), ma apparsa carente soprattutto nell’atteggiamento. Il rientro di Subbicini è l’unica nota lita di giornata: è proprio il difensore a provare a far saltare il banco in avvio, colpendo di testa da pochi passi ma trovando il palo a rispedirlo al mittente. Poi, dopo un periodo di sostanziale equilibrio, al 24’ Libonatti recupera palla in mezzo al campo, fa fuori Fuso e Lorenzini con una finta e dopo aver corso una quindicina di metri palla al piede lascia partire una conclusione tutt’altro che irresistibile, ma che pure inganna Cucchiararo, sorpreso dal rimbalzo. La reazione è affidata a un destro di Cascianelli, sul quale il portiere ospite Guerra arriva alla deviazione in corner. Nella ripresa l’ingresso di Confessore porta un po’ di vivacità in avanti, con il neo entrato che in acrobazia, su cross di Pauselli, tenta uno strano pallonetto che bacia la parte superiore della traversa. Più pericoloso uno stacco aereo di Subbicini, con la palla però che finisce alta. L’Assisi Subasio ormai agisce solo di rimessa e con l’ex Ricciolini va a un passo dal chiudere la gara, chiamando Cucchiararo alla risposta in corner. Nel finale ultimi assalti giallorossi, con Lucaroni che manca la porta da posizione defilata e un’incornata di Ravanelli che viene salvata quasi sulla linea da un difensore rossoblù. È l’ultima Ave Maria, ma non serve a salvare l’Angelana da una sconfitta che pesa come un macigno.
SANTARELLI FURIOSO Con Riberti e Sargenti a casa, poiché ancora positivi al Covid (in panchina è andato il preparatore dei portiere Franco Checcarelli, coadiuvato dalle tribune dal direttore tecnico Fabio Cagiola), ai microfoni di AssisiSport a fine gara si presenta un Leonardo Santarelli arrabbiatissimo: “Non so cosa sia successo, mai mi sarei aspettato di vedere un’Angelana senza mordente, nervosa, confusionaria, senza né capo, né coda. Nemmeno nelle sconfitte di inizio stagione si erano viste prestazioni come questa, per di più in un derby giocato in casa, e dove la posta era veramente alta, vista la situazione di classifica. La società si impegna tanto, ma in campo le risposte non si vedono. Sono molto arrabbiato e deluso: basta chiacchiere, basta lamenti, basta giustificazioni. Adesso ci penserà la società a rimettere le cose a posto”.
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