Dieci anni fa il Perugia tornò nel calcio che conta dopo un periodo davvero complicato. “Sono passati 10 anni da un pommeriggio per me indimenticabile, sarebbe stato bello rievocare in qualche modo questo evento e tutto quel periodo, purtroppo la pandemia ci ha impedito pure questo. Mi auguro che almeno sia di auspicio per il miglior finale possibile di questa stagione”.
Lo scrive via Facebook Roberto Damaschi, allora presidente del Perugia, che poi prosegue: “Una considerazione, forse non erano grandi calciatori (tecnici, collaboratori etc), CERTAMENTE erano grandi uomini, veri, mi auguro di rivedere prima possibile a Perugia un gruppo con le stesse qualità, io ho avuto la fortuna di sceglierli e capitanarli”. (Continua dopo la foto)
Era il 10 aprile di 10 anni fa, la partita che decise il campionato, con il ritorno del Perugia al calcio professionistico dopo la militanza nella Lega Dilettanti si giocava allo stadio “Renato Curi”. Avversario dei biancorossi fu il Castel Rigone di Brunello Cucinelli.
Al termine del primo tempo gli ospiti erano avanti 0-2. Anche il secondo tempo era cominciato male, ma poi emerse il carattere di un grande gruppo e ci fu la svolta. Dopo aver sfiorato il ko, il Perugia di Battistini e Damaschi fece il miracolo.
Un calcio di rigore dimezzò lo svantaggio e poi, praticamente allo scadere arrivò il pareggio e infine, nel recupero, Corallo firmò definitivamente l’impresa. Gol sotto la curva Sud e corsa sotto la Nord dove i tifosi avevano iniziato a fare festa.
Il Perugia tornava nel calcio che conta. A riportarcelo, da presidente, Roberto Damaschi, imprenditore cannarese dal grande legame con Assisi dove ancora oggi gestisce il noto ristorante di proprietà “La Locanda del Cardinale”.
Foto: Facebook Roberto Damaschi
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