La vittoria nel derby di Foligno rappresenta molto più di un semplice successo per la Virtus Assisi. Per coach Piazza è stata “la prima vera partita di coralità di gioco in attacco, abnegazione difensiva e soprattutto solidità mentale per tutti i 40 minuti”, quell’aspetto che in altre occasioni, nonostante buone prestazioni, era venuto meno nei momenti decisivi.
Il netto 82-52 finale racconta una gara dominata dall’inizio alla fine, ma a fare la differenza è stata soprattutto la continuità. La squadra ha mantenuto ritmo alto e concentrazione per tutta la durata dell’incontro, trovando soluzioni condivise in attacco e mostrando grande applicazione nella metà campo difensiva.
Emblematica la distribuzione dei punti, con ben cinque uomini in doppia cifra, segnale evidente di un collettivo che ha saputo muovere la palla e colpire con equilibrio. Tra le note più positive spicca la crescita di Gambacorta, classe 2007, partito in quintetto e autore di una prova di personalità, così come i minuti di qualità garantiti da Chioccioni, anche lui 2007. Il contributo dei più giovani ha permesso di tenere alta l’intensità senza cali, confermando il lavoro svolto in settimana.
“Sono contento per i ragazzi, meritavano una partita del genere per come si esprimono in allenamento”, ha sottolineato Piazza, evidenziando come l’impegno quotidiano abbia finalmente trovato riscontro sul campo.
Ora all’orizzonte ci sono due sfide di altissimo livello contro le prime della classe, Perugia e Terni. “Fanno un altro campionato rispetto al nostro – ammette il coach – anche se all’andata siamo riusciti a metterli in difficoltà, purtroppo senza raccogliere punti”.
Al di là del risultato, l’obiettivo resta chiaro: dare continuità alla crescita vista a Foligno. “Spero di vedere i ragazzi uniti, coesi e che si divertano in campo come è successo nel derby”. Perché, al di là del punteggio, è proprio da partite così che si costruisce l’identità di una squadra.
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