C’è un appuntamento settimanale che anima i campi del Bastia Padel e coinvolge i ragazzi del centro diurno di riabilitazione psico sociale di Bastia Umbra, dipartimento di salute mentale.
Quella che inizialmente era stata pensata come una semplice attività sportiva si è consolidata nel tempo come un progetto stabile, capace di unire esercizio fisico e inclusione sociale.
Ogni settimana i partecipanti lasciano il centro per allenarsi seguiti dagli istruttori. L’attività è strutturata in modo da adattarsi alle esigenze dei ragazzi, con esercizi mirati a migliorare coordinazione, movimento e capacità di interazione. Il padel si presta particolarmente a questo tipo di percorso, grazie a un ritmo di gioco che favorisce scambi continui e momenti di collaborazione tra i giocatori.
A coordinare il lavoro sul campo è Elena Schiattelli, responsabile tecnica di Assisi Bastia Padel, che sottolinea il valore dell’iniziativa: “È uno dei progetti più significativi che portiamo avanti. I ragazzi partecipano con entusiasmo e mostrano una forte motivazione ad apprendere. Per noi è un’esperienza importante anche dal punto di vista umano”.
Il progetto non ha una scadenza definita e proseguirà nel tempo con l’obiettivo di offrire continuità ai partecipanti. Oltre all’aspetto sportivo, l’iniziativa punta a favorire l’inclusione e a creare occasioni di crescita personale attraverso un’attività condivisa.
© Riproduzione riservata













