Arrivano soddisfazioni importanti dalle formazioni giovanili giallorosse. Gli Allievi A1 di Giorgio Buttò e i Giovanissimi A1 di Luca Mattonelli non perdono un colpo: passano con disinvoltura per 2-0 rispettivamente su Orvietana (in casa) e Castel del Piano (in trasferta) consolidando le proprie rispettive posizioni nelle zone alte della classifica. Va male invece per la Juniores A1 di Marco Pedetta, sconfitta in casa del Gualdo Casacastalda che ora si avvicina minaccioso nei bassifondi della classifica di un torneo che per i giallorossi si sta rivelando molto più complicato del previsto. Nel week-end sono partiti anche i tornei Sperimentali: per l’Under 16 di Riccardo Rosselli esordio sul velluto a Petrignano (5-1 il finale), per l’Under 14 di Luca Cannoni tutto fin troppo facile con il Madonna Alta.
La Juniores di Marco Pedetta smarrisce infatti la bussola: contro il Gualdo Casacastalda, fanalino di cosa, i giallorossi cedono 2-0 rivelando una volta di più le difficoltà attraversate in un periodo nel quale non riescono davvero a capitalizzare la pur buona mole di gioco offerta. Un’inversione netta di tendenza che dà adito a più di una preoccupazione, anche se non mancano le attenuanti per un organico che di fatto si ritrova a concedere numerosi elementi alla prima squadra, finendo per impoverire il proprio tasso tecnico.
Un gol per tempo, una prova ordinata anche se non propriamente irresistibile, quanto basta però agli Allievi di Giorgio Buttò per cogliere la quinta vittoria su 6 incontri e mantenersi in scia della capolista Cannara, in attesa che gli scontri diretti di novembre tra le prime della classe comincino un po’ a sgranare il gruppo. Fino a quel momento, però, ci si può godere il bello spettacolo offerto dai giallorossi, più pratici che spettacolari ma efficaci quanto il copione richiede. Quello sull’Orvietana è un successo meritato che pure è passato per qualche rischio di troppo, specie nella seconda parte della prima frazione nella quale i rupestri, con un po’ più di intensità e decisione, avrebbero anche potuto cambiare il corso degli eventi. Chi non vuol cambiare una virgola del suo straordinario avvio di stagione è certamente Leonardo Pauselli, che in settimana magari si allena a singhiozzo per via di qualche acciacco fisico ma che poi in partita trova sempre il modo di scatenarsi: è lui al 16’ ad aprire le danze con una bella discesa personale che suggella un’altra prova a fari alti. Da quel momento in poi però l’Angelana prende paura e finisce per abbassarsi troppo, offrendo il fianco a un’Orvietana che almeno in due occasioni va vicina al pari, con Buini sempre attento a chiudere ogni spiffero. Nella ripresa ci pensa Sallaku a chiudere i conti dopo una manciata di minuti (solita incornata sugli sviluppi di un corner) e la rete del 2-0 è un po’ un sollievo per Buttò, che sino a quel momento aveva potuto constatare le difficoltà nel manovrare palla contro un avversario fisico e molto prestante. A quel punto per l’Angelana si aprono spazi invitanti, che pure non vengono sfruttati a dovere: ci prova Del Prete, Gallastroni e Vitaloni, ma la palla di entrare nuovamente non ne vuol sapere. Gli ospiti col passare dei minuti perdono smalto e al triplice fischio i giallorossi possono giustamente far festa: di questo la salvezza, unico traguardo prefissato per questa stagione, non potrà certo sfuggire.
Arriva poi una vittoria di testa, di astuzia e di grande capacità: quella che i Giovanissimi di Luca Mattonelli continuano a mettere sul piatto ogni volta che mettono piede in campo. Successo voluto a Castel del Piano, cercato e meritato al cospetto di una squadra che non è rimasta certo a guardare ma che anzi ha provato sin dalle prime battute a rispondere colpo su colpo alle avanzate angelane. La differenza l’hanno fatta una volta di più una fase difensiva impeccabile e la capacità di riuscire a sfruttare con grande efficacia la specialità della casa, vale a dire le ripartenze in campo aperto. Una giornata ancora una volta perfetta per una squadra che continua a mandare segnali importanti a se stessa e alla concorrenza. L’avvio dei giallorossi al solito è a fari accesi, la gara è vibrante e accesa, le energie si consumano in fretta e nell’intervallo Mattonelli prova a riorganizzare le forze, consapevole che la ripresa sarebbe stata insidiosa come non mai. La bravura dei suoi ragazzi è però quella di non sbagliare approccio e anzi di ripresentarsi come se il risultato fosse di parità. La partita, insomma, la fa l’Angelana che dopo aver scampato un pericolo (conclusione di Mengoni fuori di poco) si propone minacciosa con una bella discesa di Galardini sulla quale Valigi arriva tardi all’appuntamento con la deviazione sottomisura.
L’Under 16 di Riccardo Rosselli comincia col piede giusto la sua avventura nel girone B del campionato organizzato dalla delegazione di Terni. A Petrignano solo la prima parte di gara risulta essere un po’ complicata, con il gol che tarda ad arrivare un po’ per demeriti propri, un po’ per la tenacia mostrata dalla formazione di casa. Alla fine l’episodio che sblocca la contesa cade al 26’: Verushi è costretto ad abbandonare il campo per infortunio, entra Fagotti che al primo pallone toccato (assist di Narretti) infila l’incolpevole Rauco. A quel punto le cose si mettono sui binari desiderati: poco dopo la mezzora Ragusa sforna un bell’invito per Fortebracci che da distanza ravvicinata fa 2-0. “I ragazzi avevano una grande voglia di giocare – spiega Rosselli – perché l’attesa è stata veramente lunga e snervante. Vengono da un campionato regionale vinto, era logico pensare a una partita tutta protesa all’attacco. A volte hanno pure provato a strafare commettendo qualche errore, ma ripeto, era tutta una foga relativa alla grande voglia di tornare a giocare una partita con qualcosa in palio. Siamo soddisfatti, anche se sapevamo di essere più pronti mentalmente e fisicamente”.
Comincia col botto l’avventura di Luca Cannoni sulla panchina dell’Under 14: contro il Madonna Alta finisce in goleada, ma al di là del 12-0 finale è l’atteggiamento mostrato dai ragazzi giallorossi ad essere particolarmente piaciuto al tecnico. “Non ci siamo persi dietro giocate effimere o un po’ superficiali perché dettate dall’ampio vantaggio, ma abbiamo rispettato l’avversario continuando a fare il nostro come era giusto che fosse”, spiega il tecnico a fine gara. Sul campo la differenza s’è notata in tutto e per tutto: troppo superiori i giallorossi al cospetto di una formazione giovanissimi e un po’ acerba, anche se qualche buona giocata i perugini a lungo andare l’hanno messa in mostra. Mattatori dell’incontro Alessandro Masciotti e Christian Rinaldi, autori entrambi di una quaterna (il primo ha sfornato due pregevoli gol con conclusioni dalla distanza), mente Mattia Saveri e Damiano Abbati si sono “accontentati” (per così dire) di firmare un paio di reti ciascuno. “Ho visto delle buone cose, considerando poi che l’attesa è stata lunga e non era così scontato riuscire a fare subito bene determinate cose provate in allenamento. Sono soddisfatto, ora mi aspetto di vedere ulteriori step di crescita anche contro avversari che riusciranno a metterci maggiormente in difficoltà”.
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