Dieci estati dedicate a un solo obiettivo: far arrivare i calciatori al ritiro nelle migliori condizioni possibili. È il traguardo raggiunto da Mattia Tanci, Performance Coach specializzato nella preparazione atletica individuale, che dal 2016 segue atleti di diverse categorie accompagnandoli verso l’inizio della stagione agonistica con programmi personalizzati.
Quando iniziò questo percorso, la preparazione individuale estiva rappresentava una scelta ancora poco diffusa nel panorama calcistico italiano. Oggi è diventata una pratica consolidata, ma Tanci rivendica con orgoglio il valore dell’esperienza maturata sul campo.
“Nel 2016 in pochi credevano nella preparazione individuale durante l’estate. Oggi è una realtà riconosciuta e questo rende ancora più significativa la fiducia che tanti calciatori continuano ad accordarmi anno dopo anno”, racconta.
Il primo atleta a intraprendere questo percorso fu Matteo Brunori. Da allora il numero dei giocatori seguiti è aumentato progressivamente, coinvolgendo calciatori provenienti dall’Eccellenza fino alla Serie B.
“La soddisfazione più grande non è aver lavorato con atleti di categorie sempre più importanti, ma vedere molti di loro tornare ogni estate e sapere che tanti nuovi arrivano grazie al passaparola”.
Per Tanci, la pre-season rappresenta molto più di un semplice anticipo della preparazione con la squadra. È una fase strategica della stagione, nella quale vengono ricostruiti gli adattamenti fisiologici persi durante il periodo di inattività e sviluppate le qualità necessarie per affrontare il campionato.
“La pre-season non significa allenarsi prima degli altri. Significa costruire basi solide che permettano all’atleta di sostenere i carichi del ritiro e mantenere elevati standard di prestazione durante tutta la stagione”.
Ogni programma viene costruito in modo individuale, tenendo conto del ruolo, della categoria, della storia clinica e degli obiettivi del singolo atleta.
“Non esistono programmi validi per tutti. Ogni calciatore ha esigenze diverse e il mio lavoro consiste proprio nel trasformare queste differenze in una programmazione specifica”.
Le sedute comprendono esercitazioni dedicate allo sviluppo della forza, della forza esplosiva, dell’accelerazione, delle decelerazioni, dei cambi di direzione, della Repeated Sprint Ability (RSA), della resistenza alla velocità e dell’efficienza della corsa. Una parte importante del lavoro è riservata anche alla prevenzione degli infortuni, con esercizi specifici per la catena posteriore, gli adduttori, il complesso piede-caviglia e il controllo del core.
L’approccio metodologico si basa sulle più recenti evidenze scientifiche, che indicano come una preparazione estiva ben pianificata favorisca una migliore tolleranza ai carichi di lavoro e contribuisca a ridurre il rischio di infortuni muscolari.
“Ogni seduta è inserita all’interno di una progressione precisa di intensità, volume e recupero. L’obiettivo è ottenere adattamenti efficaci rispettando i tempi dell’organismo e trasferendo il lavoro svolto direttamente alla prestazione sul campo”.
A dieci anni dall’inizio di questo percorso, il bilancio è positivo e guarda già al futuro.
“Ogni estate rappresenta un nuovo punto di partenza. L’obiettivo rimane sempre lo stesso: aiutare ogni atleta a presentarsi al primo giorno di ritiro nella migliore versione di sé”.
Perché, come ricorda lo stesso Tanci, “una stagione importante non inizia il primo giorno di ritiro. Inizia settimane prima, con metodo, programmazione ed esperienza”.
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