Assisi Runners presente al Venice Night Trail con Giulia Della Bina, che da tanto voleva vivere questa esperienza magica nella Venezia by night. Insieme a lei oltre 6000 runners provenienti da 55 nazioni, per correre 16 km e 51 ponti, nel centro storico della splendida città lagunare. Gli atleti hanno letteralmente illuminato Venezia, non solo con lampade e torce ma soprattutto con tanto entusiasmo. La magia del CMP Venice Night Trail è iniziata alle 20.45 di sabato 28 Marzo con gli atleti che hanno iniziato a sfilare sotto l’arco di partenza creando un enorme serpentone di luci in movimento. Tra i primissimi ponti da affrontare c’è stato quello di Calatrava, per poi immergersi nelle calli di Venezia. Giulia racconta un’ esperienza unica, difficilmente definibile come “gara”. La corsa ha richiesto molta energia ma anche tanta attenzione per i numerosi cambi di ritmo creati dalle tante curve, dagli stretti passaggi e dai ripidi e numerosi ponti con tutte le loro scale. Difficile non distrarsi immersi in tanta bellezza e circondati un tifo grandioso che in alcuni tratti ha incoraggiato e scaldato gli animi dei podisti. Giulia ha corso l’intero tragitto insieme a suo marito Roberto, col quale condivide da sempre la passione della corsa, che li porta anche a scoprire gare in giro per l’Italia e all’estero., che da tanto voleva vivere questa esperienza magica nella Venezia by night. Insieme a lei oltre 6000 runners provenienti da 55 nazioni, per correre 16 km e 51 ponti, nel centro storico della splendida città lagunare. (Continua dopo la foto)
Gli atleti hanno letteralmente illuminato Venezia, non solo con lampade e torce ma soprattutto con tanto entusiasmo. La magia del CMP Venice Night Trail è iniziata alle 20.45 di sabato 28 Marzo con gli atleti che hanno iniziato a sfilare sotto l’arco di partenza creando un enorme serpentone di luci in movimento. Tra i primissimi ponti da affrontare c’è stato quello di Calatrava, per poi immergersi nelle calli di Venezia.
Giulia racconta un’ esperienza unica, difficilmente definibile come “gara”. La corsa ha richiesto molta energia ma anche tanta attenzione per i numerosi cambi di ritmo creati dalle tante curve, dagli stretti passaggi e dai ripidi e numerosi ponti con tutte le loro scale. Difficile non distrarsi immersi in tanta bellezza e circondati un tifo grandioso che in alcuni tratti ha incoraggiato e scaldato gli animi dei podisti.
Giulia ha corso l’intero tragitto insieme a suo marito Roberto, col quale condivide da sempre la passione della corsa, che li porta anche a scoprire gare in giro per l’Italia e all’estero.
© Riproduzione riservata



















