(Alessandro Casagrande Contardi) Se si pensa al mondo della pallacanestro umbra e soprattutto territoriale non può essere menzionato Francesco “Ciccio” Calisti. Il presidente e tecnico della Virtus Bastia negli scorsi giorni è stato ospite della seconda puntata di BN Podcast storie di idee. Un epsodio speciale nella quale Calisti ha raccontato come è nata la sua passione per questo sport fino ad arrivare al suo impegno odierno con la società della Virtus Bastia e nel Baskin. (Continua dopo il video)
Una vita quella di Francesco Calisti legata al mondo della pallacanestro fin da bambino: “Ho iniziato all’età di sei anni -afferma il coach della Virtus Bastia – al Convitto nazionale di Assisi. Questo luogo è il simbolo di questa mia passione, oltre ad aver segnare una delle pagine più importanti del mondo della pallacanestro, toccando la terza serie nazionale e ancora oggi mi accompagna nella mia quotidianità”.
Un’amore che però non è stato proprio a prima vista tra il basket e Calisti: “Il primo ricordo è quello legato al primo e il secondo allenamento svolto alla palestra della scuola elementare Giovanni XXIII, i quali sono stati traumatici e non volevo giocare a pallacanestro, poi piano piano questa passione si è smossa in me. Ho giocato fino ai diciannove anni e dopo la rottura del ginocchio Angelo Trapani mi chiese di dargli una mano con i ragazzi e da lì è iniziata la mia avventura da istruttore e allenatore”.
Una carriera da allenatore contrassegnata da tante esperienze, tra cui quella di Perugia dove Calisti a toccato il suo apice: “E’ stata una chiamata arrivata per caso – afferma Calisti – e anche un pò obbligata. Ho cominciato occupandomi del settore giovanile, per poi ricevere l’incarico di assistente di Maurizio Buscaglia con la prima squadra in Serie B. Un’esperienza incredibile dove siamo riusciti a salire in Serie A dilettanti, restandoci per tre anni”.
Adesso Francesco Calisti è legato indissolubilmente ai colori della Virtus Bastia di cui è presidente e allenatore e con la quale si è tolto la soddisfazione di vincere il campionato di DR1 la scorsa stagione: “La vittoria dello scorso anno è stata una bellissima cavalcata. Abbiamo fatto i playoff – continua Calisti – facendo un percorso netto. ¨Un percorso che è continuato anche quest’anno dove siamo già riusciti a toglierci diverse soddisfazioni, ribaltando molti pronostici che ci davano per retrocessi”.
Una Virtus Bastia che è promotrice anche del progetto Baskin, vero e proprio fiore all’occhiello della società: “E’ nato con il nostro vicepresidente Tommaso Patacca. Una avventura nata quattro anni fa organizzando un evento con la croce rossa e poi siamo andati avanti. Il Baskin come dice il nome è basket e inclusività che lega tutte le persone che vogliono parteciparvi dai quattordici anni in su. Ci siamo innamorati di questa cosa ed è una cosa bellissima. Siamo felici – termina Calisti della Virtus Bastia – che piano piano sono cresciuti anche i numeri e quest’anno faremo due squadsre in collaborazione con Cannara”.
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