Nonostante la stagione sportiva sia iniziata da pochi mesi, si sono già registrati diversi episodi di violenza verbale nei confronti di giovanissimi arbitri e atleti su tanti campi in tutta Italia fino al gravissimo attacco nei confronti di una ragazza di 17 anni, che era su un campo da basket per divertirsi esattamente come i coetanei e che era chiamata ad arbitrare. Un atto incivile doppio perché rivolto non soltanto nei confronti di quell’arbitro, ma anche di tutte le donne costrette a subire violenza da parte degli uomini.
“Come Presidenti regionali – si legge in una nota della FIP Umbria che porta la firma dei Presidenti dei Comitati regionali – vogliamo dire con forza BASTA! Non vogliamo più ricevere le telefonate di arbitri spaventati e pronti a lasciare il fischietto. Non vogliamo più dover intervenire nei confronti delle società per invitarle a far calmare i propri tesserati e ‘tifosi’. Non vogliamo più ricevere segnalazioni di campi troppo ‘caldi’ per partite giovanili. Vogliamo che la pallacanestro a tutti i livelli torni ad essere uno sport sano”.
“Se episodi di questo tenore dovessero ripetersi – conclude la nota della FIP Umbria – saremo pronti a prendere tutte le iniziative possibili per tutelare i nostri arbitri, i nostri atleti e la bellezza del nostro sport”.
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