(Agnese Paparelli) Oggi è il giorno di Junior Messias. L’attaccante brasiliano, entrato al 65′ di una partita difficile ma di notevole importanza per il Milan, dopo venti minuti segna il gol dello 0-1 al suo esordio in Champions League. Quella del Wanda Metropolitano è l’ennesima tappa importante di una favola che racconta il coronamento di un sogno e spinge ognuno di noi a crederci fino alla fine. La storia di Messias lascia sognare, basti pensare che fino a pochi anni fa lavorava come muratore prima e come fattorino poi per approdare nel calcio professionistico solo nel 2018.
Nato nel 1991 a Belo Horizonte in Brasile, gioca nella primavera del Cruzeiro – una delle principali squadre brasiliane – e a vent’anni viene preso dall’Ideal nella Serie C del Brasile. Non riuscendo mai a emergere, lascia il calcio nel 2011 e raggiunge il fratello in Italia in cerca di un’occupazione. È stato proprio il suo datore di lavoro Oscar Arturo Vargas che scopre il passato calcistico di Messias e lo invita a unirsi alla Sport Warique. Nel 2015 durante una partita attira l’attenzione di Ezio Rossi, bandiera del Torino ed ex allenatore di Serie B, che lo propone al Casale squadra di Casale Monferrato (Alessandria) che lo aveva appena assunto come tecnico. Nel Casale, che giocava nel campionato dilettantistico di Eccellenza, Messias gioca 32 partite segnando 21 gol e contribuendo alla promozione in Serie D della squadra.
L’anno dopo Messias passa al Chieri, in Serie D, dove segna 15 gol in 34 partite. Viene quindi notato dalla Pro Vercelli che a quei tempi militava in Serie B ma il trasferimento salta perché i team di B all’epoca non potevano acquistare giocatori dilettanti extracomunitari. Messias allora si trasferisce nella piemontese Gozzano, squadra con cui in due anni arriva fino in Serie C dove viene notato dal Crotone. Dopo averlo acquistato per 400 mila euro, il Crotone lo fa giocare titolare sia nel campionato di Serie B del 2019-2020 sia nel successivo campionato di Serie A dove segna 9 gola sotto la guida anche di Serse Cosmi.
Nell’estate 2021 viene preso dal Milan, orfano di Çalhanoğlu, in prestito con diritto di riscatto come riserva sull’ala destra o come possibile alternativa sulla trequarti al posto di Brahim Diaz. Dopo un lungo stop a causa di noie muscolari, Messias fa il suo esordio con la maglia rossonera in uno spezzone di gara contro la Fiorentina. Ieri sera alla sua prima partita nella massima competizione europea regala ai suoi tifosi non solo i tre punti, ma la speranza di permanenza in quella che viene definita dai rossoneri la loro casa. Al termine della gara Messias confessa: “Dopo il gol mi è venuto da piangere. La mia storia è scritta da Dio”.
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