Dopo le polemiche scaturite da una segnalazione di alcuni genitori che avevano lamentato la chiusura “forzata” ad alcuni ragazzi del campo sportivo di Viole di Assisi (qui l’articolo su AssisiNews), il Viole Calcio fa chiarezza attraverso una nota della società della frazione assisiate diffusa via social. Di seguito la nota integrale:
“Ci troviamo costretti – scrivono da ACD Viole – a rispondere ad una polemica a nostro parere infondata in cui ci siamo trovati nostro malgrado. Dobbiamo tutelare l’immagine di una società e di tanti dirigenti che per anni hanno lavorato per il bene del paese.
Non siamo gli orchi cattivi da prendere a calci. NON LO SIAMO! Abbiamo dovuto bloccare dei ragazzi che giorno dopo giorno entravano, senza nessun permesso, dentro la nostra struttura saltando un cancello alto quasi 4 metri o creando buchi sulla recinzione. Entravano nella nostra struttura – sottolineano da ACD Viole – noncuranti dei rischi che corrono.
Avremmo dovuto aspettare che un ragazzo si facesse male per prendere precauzioni? O avremmo dovuto denunciare tutti i ragazzi che sono entrati nella struttura? – si chiedono dalla società.
Ci sono regole, leggi e responsabilità. Responsabilità che nessun genitore può toglierci. Basti pensare a la sorveglianza nel campo o all’uso del defibrillatore obbligatorio. Probabilmente – proseguono dal Viole Calcio – ci verrà detto che questo si legge solo nei giornali, ma proprio per questo siamo intervenuti prima.
Queste responsabilità oltretutto sono amplificate in un periodo di emergenza sanitaria. Siamo consapevoli e dispiaciuti della mancanza di punti di aggregazione nel nostro paese, ma questa mancanza non può ricadere su di noi. Abbiamo già fatto un incontro con alcuni genitori – concludono dalla società biancoverde – per valutare ogni soluzione possibile. Ci auguriamo che anche l’amministrazione comunale faccia la sua parte”.
ACD VIOLE
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