(Stefano Berti) E’ tornato nuovamente ad Assisi Bernardo Bernardini oggi, domenica 27 giugno, ricevuto presso la Basilica di San Francesco dalla comunità dei frati del Sacro Convento. Ad accogliere la carovana dei ciclisti, anche il sindaco di Assisi Stefania Proietti e l’assessore allo sport Veronica Cavallucci. Non nuovo Bernardo Bernardini nella città di San Francesco, arrivato nuovamente con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della disabilità. Una scelta, quella di arrivare nuovamente ad Assisi, che viene dal cuore: “Grazie per la bellissima accoglienza in questa meravigliosa città che è Assisi. Ho scelto Assisi – dice Bernardo Bernardini ad AssisiSport – perché per me rappresenta il raggiungimento della pace interiore. Pace che per me arriva nel momento in cui si accettano le proprie diversità rispetto all’immagine di noi che ci siamo creati, le diversità che viviamo come difetti e che abbiamo paura di mostrare a noi stessi e agli altri per paura di non essere accettati e allontanati. Accettare i nostri difetti – sottolinea il campione di vita – gli errori che abbiamo commesso e perdonarci ci da la possibilità di ricostruire la nostra immagine, più reale e attinente a ciò che siamo realmente, portando la pace nella nostra vita e nella nostra anima”.
Bernardo Bernardini ha fatto tappa nella città di San Francesco con 4ALL, un ambizioso progetto ideato dallo stesso Bernardini insieme ad Andrea Vidotti (Manager Sportivo), Roberto Zanlorenzi (Imprenditore) e concretizzato per la prima volta nel 2019 grazie alla collaborazione con Giusy Versace, atleta paralimpica e Membro della Camera dei Deputati italiana. Il progetto è stato riproposto anche nel 2020 ed è stato maggiormente sviluppato secondo un percorso sempre più ambizioso e ricco di significati. L’edizione del 2021 si svolge in sinergia con la A. S. D. S. C. DOPLA Treviso, Società dilettantistica che organizza una sezione di atleti paralimpici attivi nel settore ciclismo su strada.
Bernardo Bernardini, dopo le difficoltà fin da giovanissimo, oggi è un atleta che si confronta con i normodotati nelle gare di triathlon: “La sera del 19 luglio 1996 – aveva raccontato ad AssisiSport nelle precedenti occasioni ad Assisi – ero un giovanissimo pilota in addestramento che aveva nel cuore il sogno di entrare in Aeronautica, il mio aereo improvvisamente è andato in avaria precipitando al suolo. Lo schianto è stato terribile e mi ha spezzato la colonna vertebrale, portandomi via il sogno di poter un giorno pilotare un aereo militare. Avevo solo diciannove anni quando mi sono risvegliato in un letto di ospedale e ho dovuto fare i conti con l’idea di rimanere per tutta la vita inchiodato a una sedia a rotelle ma, nonostante le ovvie difficoltà iniziali, non ho mai permesso che la cattiva sorte potesse avere la meglio su di me e, prima ancora di poterlo fare con le mie gambe, mi sono rialzato in piedi con la mente e con il cuore. Mi sono sottoposto a diversi interventi chirurgici e a intense sedute di fisioterapia, ho sofferto e stretto i denti, ho pianto dal dolore e gioito per i piccolissimi traguardi che il mio lungo cammino di riabilitazione mi imponeva. Rialzarsi non è stato affatto semplice, ma ce l’ho fatta”.
L’edizione 2021 della “maratona” che vede protagonista Bernardo Bernardini sta toccando i seguenti luoghi: Abbazia di Praglia (Treviso) – Vo’ Euganeo – Rovigo; Giorno 2: Cesenatico (statua di Pantani); Giorno 3: Cattolica – Gabicce Monte – Pesaro – Fano – Senigallia Falconara Marittima; Giorno 4: Madonna di Loreto – Castelraimondo; Giorno 5: Assisi, Giorno 6: Terni – Marmore – Collebaccaro; Giorno 7: Settebagni; Giorno 8: Roma – San Pietro in Vincoli – Mosè di Michelangelo. “In questa occasione sono accompagnato da 15 persone tra altleti disabili, normo dotati e volontari di supporto. Grazie ai fondi raccolti – spiega Bernardini – durante la precedente edizione, vengono sostenute tutte le spese degli atleti partecipanti”.
Scopo benefico importante del progetto anche la “FUNDRAISER FOR LEONARDO DI CEGLIE”: Leonardo Di Ceglie è un bambino di 17 anni di Ciampino, Roma. Mentre Leo frequentava la quinta elementare gli è stato diagnosticato il sarcoma di Ewing, un tumore alle ossa molto aggressivo conosciuto come Osteosarcoma maligno. Per far fronte agli effetti della malattia, essendo un tumore radioresistente, sono stati necessari 13 interventi chirurgici pluriamputativi. Leo ha necessità di portare avanti un protocollo fisioterapico neuroriabilitativo molto complesso ed impegnativo economicamente. Il costo giornaliero delle terapie è di 250 euro per 6 giorni a settimana, per 4 settimane al mese. Per un costo totale di 6000 euro al mese. “Lo sport è il viatico perfetto per raggiungere il nostro scopo: quando si condivide un obiettivo e si osserva come ognuno di noi, normo dotato o disabile, cerchi di raggiungerlo sulla base delle proprie possibilità fisiche e intellettive a quel punto scopriamo di essere tutti “diversamente uguali”.
Foto © Mauro Berti, Redazione AssisiSport e AssisiNews
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