206 giorni. Tanti ne sono passati dall’ultima partita casalinga della Sir Safety Conad Perugia che sconfisse 3-1 Varsavia nell’ultima giornata della Pool della Champions 2019-2020. Era il 19 febbraio. Una vita, pallavolisticamente parlando ed abituati a dei ritmi solitamente infernali. Ma finalmente l’attesa è finita, domani, allo scoccare del 207esimo giorno, si aprono di nuovo le porte del PalaBarton e si alza il sipario sulla nuova stagione. Si torna e fare sul serio, si torna a giocare match che mettono in palio qualcosa, si tornano a sentire l’emozione e l’adrenalina della partita.
È con questo clima di grande attesa che domani sera, con fischio d’inizio alle ore 20:35 e diretta tv su Raisport, i Block Devils sfidano la Leo Shoes Modena nella gara d’andata della semifinale della Del Monte®Supercoppa. Domenica 20 a Modena il ritorno, in palio uno dei due posti per la finalissima dell’Arena di Verona di venerdì 25 settembre!
Sarà dunque subito grande spettacolo a Pian di Massiano con il pubblico presente, il PalaBarton è stato aperto per il 25% della capienza, che potrà finalmente tornare ad applaudire ed osannare i propri campioni, ovviamente sempre nel rispetto delle normative che regolano questo particolare periodo. Rifiniture stamattina e domattina per i bianconeri che metteranno a punto gli ultimi accorgimenti tecnico-tattici ed olieranno gli ultimi meccanismi di squadra. Heynen dovrebbe puntare inizialmente sulla formazione più utilizzata negli ultimi allenamenti congiunti effettuati nella pre-season con Travica in regia in diagonale con il canadese Vernon-Evans, Ricci e Solè coppia di centrali, Leon e Plotnytskyi martelli ricevitori e Colaci libero.
Giani, tecnico di Modena, dovrebbe invece presentarsi al PalaBarton con Christenson al palleggio, Vettori opposto, zona tre presidiata da Mazzone e Stankovic, Petric e Karlitzek schiacciatori di posto quattro e Grebennikov a guidare la seconda linea.
Il match di domani tra Perugia e Modena sarà visibile in diretta tv su Raisport a partire dalle ore 20:35 con il commento di Maurizio Colantoni e Andrea Lucchetta.
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