La Juventus Under 23, nella finale di Cesena, vince il suo primo trofeo, al suo secondo anno di storia. Il 2-1 inflitto alla Ternana a Cesena, firmato Brunori e Rafia. Matteo Brunori protagonista, autore del momentaneo pari su calcio di rigore.
L’avvicinamento al fischio d’inizio è ovviamente caratterizzato dalle incognite legate alla condizione fisica, ma entrambe le squadre rispondono ai dubbi con la grinta di chi vuole azzannare la partita e ne viene fuori un avvio scoppiettante e che cancella presto lo 0-0. Dopo due buone azioni della Juve, a passare in vantaggio è la Ternana, al 6′. Punizione dal limite trasformata perfettamente da Carlo Mammarella, che con il mancino spedisce la sfera all’incrocio dei pali.
Il gol potrebbe tagliare le gambe, ma i bianconeri partono a testa bassa a caccia dell’immediato pareggio, telecomandati da Mister Pecchia in panchina, costante nell’accompagnare le azioni dei suoi con consigli e indicazioni. Lo sforzo viene premiato all’11’.
Brunori mette giù splendidamente il pallone nel cuore dell’area umbra, scambia a tutta velocità con Marchi e viene sgambettato da Russo: calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Brunori, che è perfetto nell’esecuzione e riporta l’equilibrio al Manuzzi.
I gol cambiano il parziale, ma non lo svolgimento del match. I ritmi restano alti, con qualche errore da una parte e dell’altra spesso indotto anche dalla pressione avversaria. In mezzo alla battaglia, prima della mezz’ora, spunta il colpo di testa di Paghera, che svetta bene nel cuore dell’area bianconera, ma non inquadra lo specchio. La risposta della Juve arriva al 32′ e fa tremare gli avversari. Frabotta interrompe l’azione della Ternana e affida il contropiede a Brunori, intelligentissimo nell’aspettare e poi servire Fagioli: cross in mezzo per Del Sole che, di testa, colpisce la traversa con Iannarilli immobile. Il conto delle occasioni si arricchisce al 36′ con un cross forte e velenoso di Frabotta respinto dal portiere avversario dopo un’inarrestabile azione solitaria di Rafia, cresciuto vistosamente di tono con il passare dei minuti, poi al 40′ è la Ternana a spaventare, con una conclusione di prima intenzione con il sinistro a giro di Partipilo che accarezza l’incrocio dei pali. Negli spogliatoi, però, si rientra con la Juve in vantaggio. Splendido lavoro di Marchi spalle alla porta, palla a rimorchio per Brunori e conclusione murata che termina in zona Rafia. Il tunisino non si fa pregare e spara, nella porta rimasta quasi sguarnita, il pallone del raddoppio. Termina la prima frazione.
Dagli spogliatoi la Juve esce con un cambio: c’è Wesley al posto di Del Sole. Proprio il brasiliano, dopo una manciata di minuti, ha l’occasione per il tris. Ancora grande lavoro di Marchi e Brunori, che armano il destro del compagno, che, però, non inquadra lo specchio. I bianconeri continuano a tenere in mano le redini della partita e si rendono pericolosi ancora con Rafia al 55′. Quattro minuti più tardi, spiacevole sensazione di deja-vu, con Mammarella sul pallone per una punizione dal limite. Altra traiettoria indirizzata all’incrocio, ma Nocchi vola e blinda il 2-1. La difesa si fa trovare pronta anche davanti agli altri tentativi avversari, arrivando su tutti i palloni. Al 75′, però, su una conclusione scagliata all’improvviso da Salzano serve ancora il tuffo di Nocchi, che risponde presente.
Con il passare dei minuti la pressione della Ternana sale e la Juve ha la saggezza di capire che direzione prenderà la gara. Finisce 2-1. Brunori e la Juve in trionfo.
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