Sport fermi (o quasi) e senza certezze per il futuro. Fondi che non ci sono, sportivi e tesserati che non sanno come e quando potranno realmente riprendere le proprie attività. AssisiSport ha intervistato il presidente del Perugia Futsal, Riccardo Montanelli:
“Riprenderemo l’attività quando potremo – attacca Riccardo Montanelli – ovvero quando si avrà chiaro il protocollo sanitario da seguire per garantire a tutte le ragazze ed a tutti gli staff di poter allenarsi in sicurezza! Sicuramente l’impatto economico di questo periodo post coronavirus inciderà fortemente sulle risorse delle associazioni sportive e questo potrebbe portare sia ad una riduzione del numero di squadre sia a qualche cambiamento importante a livello di movimento stesso”.
Vicinanza da associazioni e federazioni? Così il presidente biancorosso: “Il comune di Perugia nella figura dell’assessore allo sport Clara Pastorelli, ci aggiorna su ogni nuova possibilità, dai finanziamenti da parte di Istituto di credito sportivo ai bandi regionali a favore di associazioni sportive e culturali, dalla Divisione calcio a 5 e dalla Lnd attendiamo ancora una comunicazione riguardo la chiusura dei nostri campionati. Sia dal lato istituzionale sia dal lato sportivo – dice Montanelli – ciò che ci teniamo a chiedere sono “linee guida” per farci programmare la prossima stagione, oltre alla comprensione di dover aiutare le associazioni sportive che svolgono un lavoro sociale importantissimo soprattutto nei settori giovanili, garantendo la possibilità di fare sport a costi contenuti sia a livello di strutture (palazzetti) sia a livello sportivo (iscrizioni campionati)”.
Il presidente del sodalizio perugino si stringe intorno alle sue atlete alle quali rivolge un pensiero importante e utili consigli: “Per i nostri tesserati il consiglio è quello di prendere questa fase 2 come un atto di responsabilità verso se stessi e verso gli altri: più tutti quanti riusciremo a rispettare le norme quanto prima torneremo a fare ciò che più ci appassiona! Cercare di tenersi allenati – conclude Montanelli – svolgendo attività secondo le norme previste, magari con accanto un pallone a rimbalzo controllato!”.
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